Cultura

Libro di Michele Bellini presentato
alla Camera dei Deputati

Durante la presentazione del suo volume, Bellini ha evidenziato l'urgenza di una politica di difesa comune, fondamentale per l'integrazione e la sicurezza europea.

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Mercoledì la Camera dei Deputati ha ospitato la presentazione del volume di Michele Bellini, Rendiamoci Conto. Senza difesa non c’è più l’Europa, pubblicato da Castelvecchi.

L’incontro si è aperto con l’intervento della Vicepresidente della Camera, Anna Ascani, che ha richiamato la necessità di compiere un passo avanti decisivo verso l’unione politica europea. È seguito il contributo dell’onorevole Gian Antonio Girelli, in rappresentanza dell’Associazione Dieci Giornate, promotrice dell’iniziativa, che ha messo in evidenza come il libro riesca a unire rigore analitico e passione europeista.

La giornalista Gaia Tortora, vicedirettrice del TG La7, ha introdotto il dibattito sottolineando l’efficacia e la chiarezza dell’opera. L’autore ha illustrato il percorso che lo ha portato a scrivere il testo, motivato dall’urgenza di affrontare un tema spesso rimosso ma cruciale come quello della difesa comune, in un passaggio storico in cui l’Europa rischia di perdere consapevolezza del proprio ruolo.

L’ex ministro della Difesa e presidente del Copasir Lorenzo Guerini ha analizzato le prospettive concrete di una politica di difesa comune, sottolineandone il valore strategico e culturale per definire la missione dell’Europa nel mondo contemporaneo.

La senatrice Simona Malpezzi, relatrice per una pace giusta e duratura in Ucraina presso l’Assemblea parlamentare della Nato, ha ribadito l’importanza di sostenere Kiev, ricordando che la sicurezza dell’Ucraina coincide con quella dell’Europa. Ha inoltre sottolineato il dovere delle classi dirigenti di promuovere una nuova cultura della sicurezza, capace di superare paure e divisioni.

L’onorevole Stefano Graziano, capogruppo PD in Commissione Difesa, ha rimarcato come la costruzione di una difesa europea rappresenti oggi la linea di confine tra chi crede nel progetto d’integrazione e chi mira a indebolirlo, evidenziando la necessità di una visione comune di sicurezza collettiva.

Nel suo intervento conclusivo, Michele Bellini ha ripreso i principali temi emersi dal confronto, ricordando che una vera discussione sulla difesa comune non può ridurre la questione a un contrasto tra dimensione nazionale ed europea. Ogni architettura di sicurezza collettiva, ha spiegato, dovrà fondarsi sulla cooperazione tra gli Stati, puntando a trasformare la difesa in un motore di integrazione politica e di convergenza economica.

A chiudere l’incontro è stata Gaia Tortora, che ha invitato l’autore a proseguire nel suo lavoro di divulgazione. Il volume, ha osservato, rappresenta un contributo prezioso per diffondere una consapevolezza informata e matura sul tema della difesa europea, aiutando a sottrarlo a letture semplificate o populiste.

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