Giovani in Centro in ritardo?
Anche il Pd chiede chiarimenti
Interrogazione e contro interrogazione sull’avvio degli interventi di rigenerazione urbana del progetto Giovani in Centro, che trasformerà il comparto di via Radaelli – ex chiesa di San Francesco in luogo per la residenzialità e la socializzazione dei giovani. Di qualche giorno fa, la richiesta di chiarimenti al sindaco da parte del capogruppo di Novità a Cremona Alessando Portesani: quindi domande sulle indagini diagnostiche di recente effettuate dalla sovrintendenza in san Francesco, iter delle autorizzazioni necessarie per procedere, richesta di chiarimenti in Consiglio su quale sia il reale stato dell’intervento sull’ex San Francesco, quali le scelte assunte e quali le modifiche necessarie.
Oggi, la replica indiretta del consigliere Marco Galli (gruppo Pd) che sposta l’attenzione proprio su eventuali ritardi non dipendenti dall’amministrazione comunale: “Visto il cronoprogramma dei lavori reso pubblico ad agosto 2025, con l’inizio dei primi cantieri previsti a fine 2025 su San Francesco e sul complesso Radaelli, a che punto sono i procedimenti autorizzativi aperti con la Sovrintendenza?”, e la successiva domanda: “vista la scadenza prevista del lavori per il 2027, se eventuali ritardi di cui al precedente punto non possano creare criticità nel rispettare tale termine”.
Le premesse delll’interrogazione dell’esponente di maggioranza contengono già la cronistoria del complesso iter che accompagna questo progetto: dalla prima presentazione pubblica a dicembre 2022, alla delibera di Giunta 243 dell’ottobre 2023 con cui “è stato approvato un accordo di partenariato per la riqualificazione della ex Chiesa di San Francesco, sempre nell’ambito del progetto, tra il Comune di Cremona, l’Università di Pavia e la Sovrintendenza. L’università per studi indipendenti di carattere storico, artistico e architettonico e la Sovrintendenza per un contributo attivo nel processo di conoscenza e recupero del bene culturale anche attraverso la richiesta di possibili ulteriori finanziamenti del Ministero della Cultura”, ricorda Galli.
A marzo 2024 poi si è svolto a Palazzo Affaitati un incontro pubblico di presentazione del progetto tra amministratori, studiosi e architetti invitati a “Pensare la città”. Presenti tra gli altri il Sopraintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Cremona, Mantova e Lodi, la referente di Regione Lombardia e il presidente della Commissione Paesaggio del Comune di Cremona, e così via fino alle recenti assemblee di coinvolgimento delle associazioni giovanili presenti in città per la progettazione partecipata dei luoghi.