Ancora scintille al Dlf:
“Rottura di un patto di fiducia”
Non sembra trovare una soluzione la vicenda legata alla gestione della sezione cremonese del Dopolavoro Ferroviario, sede canottieri. A farsi portavoce degli iscritti è Francesco Russo, il quale esprime “malcontento” per quella che viene vista come una “rottura di un patto fiduciario tra le parti: la proprietà – quindi il Dlf nazionale – , la società che gestisce il centro sportivo di Cremona e gli iscritti”.

“Gli iscritti”, aggiunge Russo, “si sono visti la porta chiusa a qualsiasi tipo di confronto o dialogo su aspetti squisitamente quotidiani: proposte, sviluppi, costi. Ricordo che non più tardi di due mesi fa il presidente nazionale del Dopolavoro Ferroviario aveva dato la sua parola in merito a un intervento immediato, nei giorni successivi. Parola che è stata completamente disattesa”.
Dopo le critiche, un ultimo tentativo di apertura: “Mi sento quindi di avanzare due appelli: uno al presidente nazionale, affinché tenga conto di quanto ha promesso, e un altro ai soci iscritti: chiedo di attendere ancora un paio di settimane prima di assumere decisioni che possono provocare serissimi danni alla prosecuzione della gestione del centro sportivo”.