Dlf, società: "Basta falsi allarmi,
è tempo di una nuova fase"
Dopo le dichiarazioni del portavoce degli iscritti al Dopolavoro Ferroviario Francesco Russo, che sulla vicenda legata alla gestione della sezione cremonese del Dopolavoro, sede canottieri, aveva parlato di “malcontento” e di “rottura di un patto fiduciario tra le parti”, è intervenuta la società che gestisce il centro sportivo di Cremona. “Siamo rammaricati“, si legge in una nota, “nel leggere articoli che trattano della società canottieri con informazioni parziali, laddove non errate. Riteniamo che la politica sociale di una società si compia con gli organi Istituzionali della stessa, non certo sugli organi di stampa.
Questo, oltre a non rendere giustizia all’informazione, può creare un falso allarme negli iscritti e certo ci costringe a disperdere tempo prezioso di lavoro, che come ben sapete è finalizzato a definire al meglio il futuro della nostra canottieri. Ci auguriamo, pertanto, che non si ripetano situazioni atte a pregiudicare il clima interno, o
ostacolare il regolare svolgimento delle attività societarie, o ancor peggio generare pregiudizi patrimoniali e non patrimoniali. In un contesto come quello attuale, caratterizzato da procedure delicate, valutazioni riservate, interlocuzioni tecniche e possibili nuovi scenari societari, ogni interferenza impropria rischia infatti di incidere negativamente sull’iter in corso, sull’intera compagine societaria, nonché sull’operatività dei dipendenti e sulla continuità gestionale, amministrativa.
La società si riserva, pertanto, ogni tutela nelle competenti sedi qualora si accertassero condotte di pregiudizio sul buon andamento nel suo insieme e sull’immagine
professionale di quanti, oggi, ne garantiscono la continuità gestionale”.
La società ha inoltre dato notizia ai soci della “definitiva, non scontata, messa in sicurezza del patrimonio immobiliare della canottieri, frutto di un lavoro lungo e complesso. In questo periodo, l’associazione nazionale Dopolavoro Ferroviario, la società Patrimonio Dlf S.r.l. e la società Rosselli Dlf di Torino hanno accompagnato e sostenuto un percorso complesso e articolato, finalizzato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio di proprietà e alla salvaguardia di un luogo che rappresenta, per gli iscritti e per l’intera comunità, un punto di riferimento di sport, socialità e benessere, in assoluta continuità e ottemperanza dei valori fondanti della nostra storia associativa.
Dopo circa sei anni di intenso impegno gestionale, economico e operativo — durante i quali la canottieri è stata oggetto di interventi significativi di carattere manutentivo, impiantistico e di messa in sicurezza, si apre ora una nuova fase. Proprio per dare prosecuzione a questo cammino, in un’ottica di rinnovamento e di apertura verso nuove prospettive, sono in fase avanzata trattative con realtà esterne solide e già attive in altri territori nel settore della gestione di impianti sportivi.
L’apporto di tali realtà dovrà consentire di proseguire nel solco tracciato, dando al contempo nuovi impulsi alla crescita, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione degli investimenti sin qui compiuti.
L’obiettivo condiviso è quello di coniugare la tradizione con l’innovazione, l’identità storica con un nuovo modello di sviluppo, mantenendo sempre al centro le persone, la comunità e lo spirito associativo che da sempre contraddistingue il mondo Dlf. A fronte di ciò possiamo confermare inoltre che la quota di gestione annua del 2026 rimarrà invariata e che, considerati i tempi stretti, la data ultima prevista dal regolamento della SSD per poter recedere dalla stessa fissata per il 30 novembre viene prorogata al 20 dicembre 2025 anche in accoglimento di una richiesta formulata dagli iscritti”.