Piano Opere Pubbliche: focus
su S.Maria della Pietà e Cittanova
“Il Piano delle Opere pubbliche 26/28 ci svela una città dinamica dedicata a progettualità che andranno ad incidere in modo determinante sul tessuto urbano della nostra città”, ha detto l’assessore ai Lavori Pubbici Paolo Carletti nel consiglio comunale di ieri nell’ambito della presentazione del Bilancio di Previsione.
“Il Piano poggia su una direttrice chiara che ha come obiettivo il recupero di spazi urbani di cui i cremonesi non godono da anni o da decenni come Palazzo Cittanova ed il complesso di Santa Maria della Pietà, nonché di spazi che necessitano grandi interventi rigenerativi come i giardini di piazza Roma.
“Abbiamo ereditato un patrimonio scolastico messo via via in sicurezza e il Piano delle Opere Pubbliche si inserisce in questa pratica già avviata così da fornire alle prossime generazioni scuole sicure. Per quanto riguarda Palazzo Cittanova siamo in attesa della consegna del progetto definitivo così da provvedere ai lavori necessari alla riapertura di una spazio eccezionale per versatilità, per fascino e per storia; per Santa Maria della Pietà, dopo aver finanziato i primi presidi di sicurezza, si va a finanziare il progetto complessivo dei lavori.
“Sempre come restituzione di elementi urbani, da sottolineare il rifacimento del parapetto sul ponte del Morbasco sul viale Po che è stato interamente finanziato: gli uffici attendono a giorni il via libera della Soprintendenza”.
Discorso a parte per il progetto Giovani in Centro, “che vedrà il recupero di una porzione di città destinato ad estendere il centro storico a quelle zone che lo lambiscono fornendo ad esse ragioni di attrattiva: residenze, spazi aggregativi, spazi studio, piazze e giardini, questo progetto contiene in sè la risposta alle principali domande della nostra comunità”.
Per il Palazzo Comunale stanno si stanno smantellando i puntelli che invadevano diversi uffici a causa del cedimento di soffitti, così al multipiano del Civico Cimitero dove si dovranno concentrare i nostri sforzi per renderlo decoroso in ogni suo spazio”
“Le opere per le quali il finanziamento slitta al 2027 – ha concluso Carletti – sono frutto di scelte amministrative e non ci sottraiamo a critiche sul punto: amministrare vuol dire decidere ed assumersene le responsabilità”-
Un esplicito ringraziamento è andato infirne a all’architetto Giovanni Donadio e all’ingegnere Emanuele Stoppa “che stanno dirigendo un settore messo particolarmente sotto pressione, settore che raggiunge i risultati sotto gli occhi di tutti, perché lavora con passione ed unità di intenti”.