Da Regione, Areu e Avis l'invito
alla donazione di plasma
Un’alleanza istituzionale solida, risultati concreti e nuove prospettive per garantire sicurezza, autosufficienza e continuità terapeutica: è questo il messaggio che emerge dalla campagna “Il plasma non è un’altra donazione”, promossa da AVIS Regionale Lombardia, AREU-SRC e Regione Lombardia, e presentata questa mattina presso la sala stampa regionale.
Una campagna, questa, che nasce da un percorso condiviso di fiducia, cooperazione e responsabilità e che punta a rafforzare ulteriormente il sistema trasfusionale lombardo, valorizzando in particolare la donazione di plasma come gesto fondamentale per l’autosufficienza sanitaria. Il messaggio è semplice e umano: il plasma non è semplicemente un’altra donazione, ma un gesto che somiglia a chi lo compie. Richiede più tempo, ma è un tempo che fa bene, un tempo che diventa cura e che offre continuità terapeutica alle persone più fragili, contribuendo a ridurre la dipendenza dall’estero e a garantire l’autosufficienza del Paese.
Regione Lombardia si conferma motore della raccolta nazionale, con 418.378 unità di sangue prodotte, pari al 17% del totale italiano, e con circa 1 unità su 6 che nasce in Lombardia. La rete trasfusionale regionale ha garantito il fabbisogno locale, con 400.309 unità trasfuse (97%) e ha contribuito alle regioni più fragili, inviando oltre 18.000 unità extra-regione. La raccolta di plasma per frazionamento continua a crescere, con uno scenario 2025 stimato in 163.240 kg, il valore più alto della serie storica, consolidando la Lombardia come pilastro della produzione nazionale di plasma (~18%). La crescita è stata trainata soprattutto dall’aferesi, mentre il plasma da sangue intero è rimasto stabile.