Tra fieno e un bicchiere di latte,
è tutto pronto per Santa Lucia
Mistero e magia, speranze ed euforia fatta di pacchi da scartare alle prime luci dell’alba.
Anche a Cremona è tutto pronto per la “notte più lunga dell’anno“: tra il 12 e il 13 dicembre nelle case di grandi e piccini e pronta a fare la sua apparizione Santa Lucia, la santa più amata dai bambini.
Letterine scritte e già imbucate, richieste di giochi elettronici e non, il fieno o una carota per l’affezionato asinello e l’immancabile latte e biscotti per lei.
Santa Lucia è un personaggio iconico che mischia leggenda e verità: secondo il mito, originaria di Siracusa e di famiglia benestante, spese la sua vita donando i suoi beni ai poveri; un atto che la portò alla perdita degli occhi e al martirio. Da allora, è protettrice della vista e della luce.
Anche la data scelta non è casuale: in origine infatti il 13 dicembre cadeva il solstizio di inverno, da cui deriverebbe il detto “Santa Lucia, la notte più lunga che ci sia“.
Come si sono preparati i cremonesi? Tra tradizioni e usanza, ecco cosa hanno raccontato ai nostri microfoni.
Andrea Colla