Tentate rapine con coltelli:
misure cautelari per tre minorenni
Tre ragazzi sono stati colpiti da misure cautelari per una serie di tentate rapine. L’indagine mira a smascherare una baby gang attiva nella primavera 2025.
Avrebbero commesso una serie di tentate rapine aggravate, nell’aprile scorso, ma sono stati inchiodati dai Carabinieri: nei guai sono finiti tre minorenni, raggiunti nei giorni scorsi da un’ordinanza di applicazione di misure cautelari.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Brescia, che ha disposto per due dei ragazzi il collocamento in una comunità educativa, mentre per il terzo è stata applicata la misura della permanenza in casa.
L’attività investigativa, condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Cremona e coordinata dalla Procura dei minorenni di Brescia, si inserisce in un’indagine più ampia volta a individuare i componenti della baby gang che ha terrorizzato la città nella primavera del 2025.
Aggressioni e rapine, secondo quanto ricostruito, sarebbero state messe a segno ai danni di coetanei accerchiati per strada, minacciati anche con coltelli, picchiati e in alcuni casi feriti.
A seguito dei numerosi episodi segnalati, gli investigatori hanno intensificato i controlli nelle aree del centro cittadino maggiormente frequentate dai giovani, analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze. L’attenzione si è concentrata quindi su un gruppo ben definito di ragazzi, successivamente identificati come responsabili di reati di varia natura.
L’ordinanza eseguita riguarda in particolare quattro tentate rapine avvenute il 13 e il 21 aprile, durante le quali le vittime sarebbero state accerchiate e minacciate con coltelli da gruppi di giovani, tra cui gli attuali indagati. In particolare, si tratta della doppia tentata rapina verificatasi la sera del 13 aprile, prima sotto la Galleria del Corso e poco dopo in corso campi.
Altri due episodi attribuiti si tre minorenni sono un altro tentativo di rapina nei confronti di una coppia, verificatosi in piazza Vida, e l’aggressione al figlio di un professionista cremonese, verificatasi nel mese di giugno.
I tre minorenni raggiunti dai provvedimenti cautelari erano già sottoposti, per altri episodi analoghi avvenuti nei mesi precedenti, alle stesse misure del collocamento in comunità e della permanenza in casa.