Tassa rifiuti post-mortem,
è stato un errore materiale
Gentile direttore,
in riferimento alla lettera pubblicata su CremonaOggi il 12 gennaio dal titolo “Rifiuti e defunti: la strana tassa post mortem” riteniamo utile fornire alcuni chiarimenti in merito alla procedura di cessazione della posizione Tarip.
Nel caso segnalato, il signor Giacomo Zaffanella ha contattato i nostri uffici il 23 novembre, dopo il decesso del padre avvenuto il 5 novembre 2025, e ha ricevuto le informazioni necessarie per avviare la pratica per la cessazione della posizione Tarip del genitore. Come previsto dal Regolamento Comunale, la cessazione può essere effettuata solo rispettando tre condizioni: la restituzione dei contenitori per il conferimento, la consegna della documentazione di rilascio dei locali e la presentazione della documentazione attestante la cessazione delle utenze di energia elettrica o gas.
Questo perché, secondo il Regolamento Comunale, l’attivazione di almeno uno dei servizi pubblici – come l’energia elettrica – costituisce presunzione di detenzione dell’immobile e quindi di potenziale produzione di rifiuti, motivo per cui la tariffa resta attiva fino alla documentata cessazione di tali presupposti. In questo caso, il rilascio dei locali è avvenuto il 30 novembre, la riconsegna dei contenitori il 1° dicembre e la chiusura dell’energia elettrica è stata documentata con data 2 dicembre.
Il cliente ci ha inoltrato il 21 dicembre la mail di conferma del fornitore dell’energia e il 23 dicembre l’ultima fattura utile a documentare la cessazione. Per un errore materiale, di cui ci scusiamo, nella comunicazione inviata nei giorni scorsi da Aprica al signor Zaffanella era stata riportata come data di cessazione quella del 19 dicembre, corrispondente alla mail del fornitore e non alla chiusura effettiva del contratto. Procederemo quindi a rettificare la decorrenza con relativo rimborso.
Ci scusiamo per l’inesattezza. Il signor Zaffanella è già stato contattato direttamente da Aprica per spiegargli nel dettaglio la situazione e rinnovargli le scuse.