Cronaca

Capitale Cultura, Bona: "Convinti di validità della nostra proposta"

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Oltre a Cremona e all’intero territorio della Val Camonica, in Italia sono diverse ad oggi le città che hanno avviato ufficialmente il percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029. La Pugliese Ostuni, la veneta Bassano del Grappa, Melfi in Basilicata e Cassino e Monte Cassino. Tra l’altro il 2029 sarà l’anno in cui l’abbazia Benedettina compirà 1.500 lustri. E’ l’assessore alla cultura Rodolfo Bona a commentare le candidature in Lombardia.

“La situazione generale testimonia l’importanza di questo appuntamento e l’interesse di molti territori, anche all’interno della Lombardia” evidenzia. “Per quanto riguarda Cremona, noi partecipiamo a questo bando con convinzione, perché siamo convinti della validità di quella che è già ora la proposta culturale della nostra città, ma soprattutto nello spirito di migliorare proprio attraverso questo percorso. Naturalmente, come in tutte le competizioni, ci si deve preparare. Noi abbiamo già iniziato con un’interlocuzione con Itinerari Paralleli, l’agenzia che seguirà l’intero iter, e abbiamo già predisposto una prima parte di cronoprogramma di incontri”.

In attesa del bando da parte del Ministero della Cultura, l’iter prevede queste scadenze. Ai primi di luglio, anche se la data non è ancora stata definita, sarà pubblicata la manifestazione di interesse alla quale le città dovranno presentare domanda. Dopo l’estate si dovrà invece presentare il progetto, dopodiché seguiranno le audizioni e saranno definite le finaliste entro la fine del 2026, per poi arrivare ai primi mesi del 2027, quando il comitato di esperti definirà quale sarà la Capitale italiana della cultura 2029.

Silvia Galli

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