Pioltello 8 anni dopo: l'importanza di ricordare
Il 25 gennaio segna un triste anniversario per Cremona e Lombardia, ricordando il deragliamento del treno a Pioltello, dove persero la vita tre donne.
Il 25 gennaio non è una data come le altre per il territorio cremonese, cremasco e per l’intera Lombardia, ma rappresenta un giorno di silenzio e di una ferita che, a distanza di anni, continua a pesare sulla coscienza collettiva. E
ra la mattina del 25 gennaio 2018 quando il treno regionale 10452, partito da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi, deragliò nei pressi della stazione di Pioltello-Limito. Quel disastro ferroviario, avvenuto in un orario di punta, spezzò le vite di tre donne e segnò per sempre la quotidianità di migliaia di pendolari che ogni giorno percorrono quella tratta per necessità lavorative o di studio.
Il dramma si consumò intorno alle 7 del mattino quando, a causa del cedimento di un giunto della rotaia, tre carrozze uscirono dai binari schiantandosi contro i pali della trazione elettrica. In quegli istanti di terrore, il destino si abbatté duramente sulla comunità cremonese e sulle famiglie di tre lavoratrici che rappresentavano l’anima laboriosa del territorio.
In quel groviglio di lamiere persero la vita Giuseppina Pirri, 39 anni residente a Capralba nel cremasco, che si stava recando al lavoro come ogni mattina, e due donne originarie di Caravaggio, Pierangela Tadini, 51 anni, che viaggiava insieme alla figlia rimasta ferita, e Ida Milanesi, 61 anni, stimata dottoressa e dirigente medico dell’Istituto oncologico Besta di Milano.
Commemorare il disastro di Pioltello oggi non significa soltanto deporre corone di fiori o rispettare un minuto di silenzio, ma mantenere viva una memoria attiva che interroga le istituzioni sulla sicurezza dei trasporti.
Per Cremona, città legata a doppio filo al trasporto ferroviario verso la metropoli, questo anniversario è un monito costante sulla necessità di manutenzioni certe e infrastrutture adeguate, in un momento storico in cui si sta lavorando per il raddoppio di tratte fondamentali per il territorio.