A Milano 6.500 agricoltori "contro inganni a tavola e import sleale"
In mostra il “frigo della verità” per svelare i rischi nascosti nel carrello della spesa
Saranno 6.500 gli agricoltori attesi domani a Milano per chiedere l’abolizione della regola dell’origine basata sul codice doganale che “consente l’inganno dell’ultima trasformazione sostanziale, facendo risultare italiani prodotti che non lo sono”. Al centro della mobilitazione anche lo stop alle importazioni di alimenti “che non rispettano le stesse regole imposte alle aziende agricole italiane ed europee”.
L’iniziativa, organizzata da Coldiretti, rientra in una mobilitazione nazionale a tutela della salute dei cittadini consumatori e del reddito delle imprese agricole, entrambi “messi a rischio dall’incapacità dell’Unione Europea di garantire trasparenza e controlli efficaci sui prodotti che arrivano sulle nostre tavole”.
L’appuntamento è per mercoledì 28 gennaio al SupSuperstudio Maxi di via Moncucco, nella zona Navigli Sant’Ambrogio. In apertura è previsto un incontro con la stampa alle 9:30 alla presenza del presidente di Coldiretti Ettore Prandini, del segretario generale Vincenzo Gesmundo e del presidente di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli.
Per l’occasione sarà allestita la mostra “Le minacce al Made in Italy a tavola”, con un vero e proprio frigo della verità che consentirà alle famiglie di “scoprire gli inganni che si nascondono nel carrello della spesa e i potenziali rischi per la salute legati alla mancanza di controlli, ma anche di conoscere le conquiste ottenute negli anni sul fronte della trasparenza grazie alle battaglie della Coldiretti”.
Al termine dell’incontro con i media seguirà una riunione riservata con i soci agricoltori Coldiretti per un confronto a porte chiuse sui principali dossier aperti, con il coinvolgimento diretto dei vertici dell’Organizzazione.
La mobilitazione proseguirà dopodomani, giovedì 29 gennaio, con un nuovo appuntamento a Padova.