Cronaca

Colombo e Castelli: "Nessun dubbio sull'autonomia della magistratura"

I due ex magistrati ospiti al Cinechaplin per l'incontro “Le ragioni del no, dialogo sulla giustizia in vista del referendum”

Il pm Dinoi con Giancarlo Corada
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Al cinema Chaplin, oggi pomeriggio, importante momento informativo sulla questione della riforma Nordio e del referendum sulla giustizia: “Le ragioni del no, dialogo sulla giustizia in vista del referendum”. Ospiti, Gherardo Colombo, saggista, scrittore ed ex pm, uno dei simboli dell’inchiesta “Mani Pulite”, oggi presidente della editrice Garzanti, e Claudio Castelli, già presidente della Corte d’appello di Brescia.

In sala sono state illustrate le ragioni del no e ci si è anche chiesti se questo referendum possa essere o meno una sorta di consultazione sul livello di apprezzamento del governo Meloni. “Speriamo proprio di no”, hanno risposto all’unisono Castelli e Colombo. “Non è vero che questa è una riforma della giustizia, cambiano soltanto alcune cose, si cerca di togliere potere alla magistratura, mettendo in dubbio l’indipendenza dei magistrati“.

“Il tema è proprio quello dell’autonomia e indipendenza della magistratura”, ha aggiunto l’ex pm Colombo. “Ci sono tante Costituzioni in giro per il mondo che dicono che la magistratura è indipendente e autonoma, e poi è vero esattamente l’opposto. Qui si tratta di riuscire, da parte di tutti quelli che sono chiamati a votare, a capire effettivamente il tema su cui si è chiamati a decidere. Cosa fondamentale è guardare ai diritti delle persone, soprattutto ai diritti delle persone più fragili. Il genere femminile, per esempio, ha una storia lunghissima di fragilità. Una magistratura che non fosse indipendente rimetterebbe magari in discussione un po’ di cose”.

L’evento, che è stato introdotto dal pm di Cremona Alessio Dinoi, segretario dell’Anm sottosezione di Cremona, e moderato dalla giornalista Francesca Morandi, è stato organizzato dal Comitato ‘Giusto dire No’ dell’Associazione nazionale magistrati, dall’Anm sottosezione di Cremona (presidente è il giudice Elena Bolduri) e da ‘Società civile per il No al referendum costituzionale’.

Sara Pizzorni

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