Polizia Provinciale, in un anno 900 controlli e oltre 100 sanzioni
A tracciare il bilancio è stata la comandante Chiara Fusari, nell'ambito della consegna di nuovi mezzi e uniformi alle Guardie Volontarie Venatorie Ittiche Provinciali.
Quasi 900 controlli e 109 sanzioni (96 in materia di caccia e pesca e 13 per irregolarità nella gestione dei reflui zootecnici e nell’utilizzo di prodotti diserbanti): questo il bilancio di un anno di attività della Polizia Provinciale di Cremona – guidata dal Commissario Capo Chiara Fusari e coordinata dal vice, Paolo Trentarossi – che in un hanno ha quasi decuplicato la propria attività.
A tracciare il bilancio, martedì mattina, è stata la stessa Fusari, nell’ambito della consegna di nuovi mezzi e uniformi alle Guardie Volontarie Venatorie Ittiche Provinciali. Presente anche il presidente della Provincia, Roberto Mariani, che nell’ultimo anno ha voluto dare un nuovo impulso al lavoro del corpo, e che per il 2026 ha previsto l’innesto di due nuovi agenti.
“Le Guardie Volontarie svolgono un ruolo essenziale nel presidio del territorio, nella vigilanza venatoria e ittica e nell’attuazione dei piani di controllo del piccione torraiolo e della nutria” ha spiegato Fusari, esprimendo gratitudine per il lavoro svolto dai volontari. “Attualmente il corpo dei volontari si compone di 14 operatori impegnati in varie attività. Per questo l’Amministrazione ha investito in nuove dotazioni tecniche, più performanti e adeguate alle esigenze operative, oltre al potenziamento del parco mezzi”.
“La tutela dell’ambiente e la salvaguardia del territorio sono una nostra priorità assoluta” ha sottolineato Trentarossi. “Il presidio costante della provincia è possibile anche grazie al prezioso contributo dei volontari qualificati che collaborano nelle attività di vigilanza e nelle operazioni di controllo della fauna, comprese le azioni di contenimento della specie cinghiale”.
Il bilancio delle attività svolte nel corso dell’ultimo anno evidenzia un impegno capillare degli agenti sul territorio, tra vigilanza venatoria e ittica, gestione delle emergenze sanitarie – come la Peste Suina Africana e la West Nile Disease (febbre del Nilo) – e tutela della pubblica incolumità.
Con un organico di soli 11 operatori attivi sull’intera provincia, il Corpo di Polizia è riuscito a gestire un territorio complicato, lavorando in diverse direzioni. Sul fronte della vigilanza e dell’attività giudiziaria, nel 2025 sono stati denunciati 11 soggetti all’Autorità Giudiziaria. Particolare attenzione è stata rivolta al controllo delle specie invasive e alla prevenzione sanitaria delle malattie ad ampia diffusione animale, con risultati significativi. Per quanto riguarda la lotta alla Peste Suina Africana, sono stati abbattuti 137 cinghiali in regime di contenimento. Il controllo del West Nile Disease ha portato al monitoraggio e gestione di 648 corvidi.
Sotto il profilo della tutela dell’agricoltura, gli addetti hanno abbattuto ben 57.113 piccioni, nell’ambito degli interventi previsti dal decreto regionale per limitare i danni alle colture. Parallelamente, si è evidenziato un importante lavoro, coordinamento con le amministrazioni comunali per il monitoraggio e il contenimento della nutria.
Grande impulso anche sul fronte del recupero animali: 734 sono stati gli interventi su ungulati, rapaci diurni e notturni, avifauna in difficoltà e mammiferi, con conferimento ai Cras e all’Istituto Zooprofilattico. Gli agenti si sono impegnati anche sul fronte dei grandi carnivori, con 4 interventi tecnici per casi di predazione su animali da allevamento, fondamentali per la gestione della convivenza con il lupo sul territorio.
“Questi dati confermano l’impegno della Polizia Provinciale come presidio indispensabile nelle attività di salvaguardia della biodiversità” sottolinea il presidente Mariani. “Un plauso ai nostri operatori, che quotidianamente svolgono questi compiti con passione e dedizione per la tutela del territorio, e un ringraziamento alle Guardie Volontarie per il prezioso contributo fornito, unitamente a tutti gli operatori coinvolti nelle attività coordinate dalla Polizia Provinciale. Un grazie va anche ai cittadini per la collaborazione e le segnalazioni, che consentono interventi tempestivi fondamentali per il recupero della fauna selvatica in difficoltà”.
La Polizia Provinciale invita i cittadini a segnalare eventuali situazioni di emergenza ambientale o animali in difficoltà contattando la Centrale Operativa al numero 0372 406450.
LaBos