Variante al Pgt per Green Oleo: via libera del Consiglio (senza M5S)
Consentirà all'industria chimica di far entrare i camion da via Seminario evitando via Bergamo. Lungo via Darlerio assicurata una barriera arborea
Approvata ieri in consiglio comunale la variante puntuale al Pgt che consentirà alla Green Oleo di realizzare un parcheggio privato, con accesso da via Seminario (tangenziale) riservato agli automezzi pesanti e agli autoveicoli di visitatori che accedono allo stabilimento per eliminare dalla via Bergamo il traffico di mezzi pesanti.
Sulle aree di proprietà della società sono già presenti due aree di trasformazione la cui attuazione è subordinata a Permesso di Costruire convenzionato. Con la proposta di variante sottoposta al Consiglio queste aree vengono ridefinite – si legge nella delibera consigliare – “per contenere il consumo di suolo oltre che per garantire una fascia a verde alberato verso le abitazioni di via Darlerio e rimodulate in tre aree di trasformazione, tutte subordinate a permesso di costruire convenzionato”.
L’impianto industriale attuale è compreso tra le vie Darlerio, Bergamo, Sant’Ambrogio e Bredina e ha una superficie di circa 46.400 mq. Le aree di completamento su cui verrà realizzato il parcheggio si trovano a nord tra le vie Bredinetta, Seminario, Bergamo e Darlerio, su circa 18.500 mq.
E’ stata inoltre esclusa la verifica di assoggettabilità alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica).
Green Oleo S.p.A. Società Benefit – si legge nella relazione tecnica – “è uno dei principali produttori oleochimici in Europa, tra i leader nel mercato della chimica verde da fonti rinnovabili, quali olii acidi (prevalentemente da ulivo) e grassi animali. Le materie prime utilizzate derivano sostanzialmente dai sottoprodotti (by-product) delle lavorazioni dell’industria alimentare che non possono più essere indirizzati al consumo, né umano, né animale. Utilizzando materie prime provenienti dal territorio, l’azienda ha attivato una filiera corta e sostenibile, attuando un approccio di sviluppo sostenibile orientato verso un’economia circolare”.
Tutti favorevoli i pareri espressi alla variante in Consiglio Comunale, con l’eccezione di Paola Tacchini (M5S – Cremona Cambia Musica): “Si fosse trattato solamente dell’accesso alla ditta dall’uscita della tangenziale evitando il traffico di via Bergamo, alleggerendo una via cittadina, ci poteva anche stare”, afferma la consigliera. “Tuttavia, l’area prevista che verrà trasformata da terreno verde a parcheggio cementato/asfaltato si avvicina ai 5000 mq. Con il cambio di destinazione d’uso, nulla impedirà un domani di trasformarla in zona edificabile, da una massicciata a dei capannoni o altre strutture industriali”.
Altre preoccupazioni che hanno motivato il no di Tacchini: “Quando si ipotizzano delle nuove aree di parcheggio, sarebbe importante progettare parcheggi drenanti prevedendo aree adibite a piante e alberature, visti gli innegabili cambiamenti climatici, e l’importanza che ha il suolo decementificato nel trattenimento della Co2″.
“Conoscendo bene l’area in questione – ha aggiunto – nella zona confinante con Via Bredina, dove è previsto il parcheggio degli automezzi pesanti, in caso di persistenza di motore acceso o durante le manovre di parcheggio, carico o scarico, per una legge della fisica i gas di scarico (polveri sottili PM10 e PM2,5) finirebbero nel sottopasso, accesso di entrata e uscita per il quartiere Cambonino, percorso anche da pedoni e ciclisti, trasformandosi in una zona fortemente insalubre. Sarebbe quantomeno utile la presenza di una barriera verde che funga da filtro.”
Giuliana Biagi