Cronaca

Chiede elemosina al Carrefour con la figlia minore. Il direttore: "Qui, terra di nessuno"

A processo una romena che nel 2020 importunava i clienti davanti al supermercato con la figlia piccola

Il supermercato di piazza Lodi
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Impiego di minori nell’accattonaggio. Questo il reato di cui deve rispondere una romena di 39 anni che nel 2020 chiedeva l’elemosina con la figlia minorenne davanti al supermercato Carrefour di piazza Lodi. La donna, collegata in video dal carcere, è stata riconosciuta dal direttore, chiamato a testimoniare. “Quella zona è terra di nessuno: tra furti e altri reati chiamiamo costantemente le forze dell’ordine. Ci sono tante persone ancora oggi che chiedono l’elemosina davanti al supermercato, ma lei me la ricordo con una bambina. La donna importunava i clienti che dovevano entrare, tanto da farli allontanare”.

Il 16 luglio del 2020 la presenza di mamma e figlia era stata segnalata davanti al Carrefour, e una pattuglia della polizia locale si era portata sul posto, ma non era arrivata subito. Durante il tragitto si era fermata a prestare soccorso ad un ciclista caduto dopo essere stato urtato da un’auto. In piazza Lodi, gli agenti erano arrivati dopo quasi un’ora dalla chiamata della centrale operativa, ma la romena era ancora lì.

La bimba era poco distante“, ha ricordato uno degli agenti. “Avrà avuto 8, 10 anni al massimo, sembrava trascurata“. I poliziotti avevano chiesto le generalità della romena che a voce, senza mostrare documenti, si era identificata e aveva detto di essere la madre della bambina. Vicino alla piccola, due borse piene di merce senza scontrino. Dopo l’identificazione orale, mamma e figlia si erano allontanate e gli agenti erano entrati nel supermercato per sentire il direttore. Non era la prima volta che madre e figlia stazionavano davanti al Carrefour per chiedere l’elemosina.

L’ultimo testimone sarà sentito il 15 aprile. Prevista anche la sentenza.

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