Musicista cerca casa in affitto, ma è vittima di un raggiro: truffatore condannato
Il cremonese aveva risposto ad un annuncio online e aveva pagato con Postepay, ma l'appartamento era già in locazione
Stava cercando con urgenza un appartamento da affittare a Verona, ma era incappato in una truffa. Aveva pagato un acconto di 250 euro per poi scoprire che la casa era già in locazione.
Vittima dell’ennesimo raggiro online, un musicista cremonese di 56 anni che nel maggio del 2019 aveva trovato su Subito.it un annuncio che sembrava fare al caso suo. “Ho chiamato il numero di telefono che era indicato”, ha spiegato il 56enne, “e mi ha risposto una donna, una certa Anna, molto gentile. Voleva 500 euro, ma alla fine ci siamo accordati e ho versato 250 euro tramite Postepay con gli estremi che mi ha dato”. Il pagamento era in favore dell’imputato, Andrea, di Roma, a processo per truffa e oggi condannato ad una pena di 6 mesi e 50 euro di multa.
“Era la prima volta che facevo un versamento con Postepay”, ha riferito il musicista cremonese, che con Anna si era scambiato telefonate e messaggi. “Ci siamo poi accordati di vederci a Verona, ma poi lei ha spostato l’appuntamento con una scusa poco plausibile, e alla fine è sparita“.
Capito di essere incappato in un raggiro, il 56enne aveva effettuato una ricerca mediante un sito immobiliare, riuscendo a trovare il contatto della vera proprietaria dell’appartamento, che gli aveva detto che era già in locazione.
In aula è stato sentito anche uno degli inquirenti della polizia di Cremona che aveva indagato in seguito alla denuncia sporta dal cremonese. “L’utenza di Anna, l’inserzionista, era intestata ad un cittadino extracomunitario, mentre i dati della Postepay erano intestati all’imputato“.