Cronaca

Furti a macchia d'olio: cresce il timore di trovarsi i ladri in casa

I garage scassinati nel quartiere Villetta mostrano una recrudescenza degli episodi di intrusione in diverse zone della città. "Ci si sente impotenti, ma abbiamo fiducia nelle forze di polizia", afferma la presidente del Comitato di Quartiere Beatrice Baldricchi

Uno dei garage scassinati lo scorso weekend in zona via Giusepina
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Via Giuseppina, Via Sant’Ambrogio, Boschetto. Si allarga la mappa delle abitazioni e dei garage presi di mira dai ladri nei quartieri periferici o semiperiferici, dopo la notizia che nella notte tra sabato e domenica una cinquantina di garage di tra via Giuseppina e via Ippocastani sono stati visitati da ignoti che hanno portato via tutto quanto di valore vi era custodito, anche televisori. Su questi furti sta indagando la Questura, l’impressione è che si tratti di gente esperta, che sa dove guardare e conosce bene i luoghi e le abitudini dei residenti.

“Rispetto ai furti in generale ci si sente sempre molto impotenti e si crea un clima di paura nelle ore serali e notturne”, dice Beatrice Baldricchi, presidente del Quartiere Villetta – Cascinetto. “Qui, come sta avvenendo un po’ negli altri quartieri, c’è comunque fiducia nella polizia locale e quello che si auspica è che le telecamere della città siano attive e possano essere utili nel seguire una pista e dare sicurezza e un segnale a chi ha subito un danno”.

Dal presidente del Quartiere Boschetto, Luigi Armillotta, arrivano però critiche alla nuova chat con la Polizia Locale, che ha sostituito il precedente sistema di controllo di vicinato: il nuovo metodo per contattare la Locale sembra essere inefficace e i residenti non lo usano quasi più.  “Credo che la segnalazione diretta alla Polizia sia la strada preferibile – commenta ancora Baldricchi  – perché si è visto che le segnalazioni che arrivavano nella vecchia chat faticavano ad avere una risposta immediata. Da altre esperienze si è anche visto che con quel sistema di controllo di vicinato si innescavano ulteriori paure e fobie tra i residenti, magari legate al semplice passaggio di un’automobile sconosciuta”.

Solo pochi giorni fa erano stati segnalati diversi colpi nelle case del quartiere Sant’Ambrogio, con alcuni residenti che si sono trovati con malviventi in casa. Particolarmente colpito è il gruppo di villette tra via San Zeno e via Negroni, dove all’ora di cena una famiglia riunita a tavola ha sentito alcuni rumori, i residenti sono andati a controllare e hanno trovato la finestra del salotto completamente spalancata.

Salendo al piano superiore, sono entrati nella camera da letto, e hanno trovato il portagioie svuotato e la finestra aperta. Sul balcone hanno intravisto l’ombra di un uomo che si calava verso il basso e si dava poi alla fuga. Sul posto è intervenuta la Polizia, ma i malviventi si erano già dileguati.

DI vecchia data, ma con una forte recrudescenza la scorsa settimana, il problema dei furti al Boschetto, dove i malviventi riescono a dileguarsi fretta attraverso le diverse strade che collegano il quartiere a via Brescia, via Bergamo e alla tangenziale.

Sabato 17 gennaio attorno alle 20 dei malviventi sono entrati in due villette adiacenti in via della Castella e a distanza di un’ora si è verificato un tentato scasso a poche centinaia di metri da quella stessa via, con i residenti in casa.

“La situazione del quartiere è veramente disperata”, ha dichiarato il presidente Armillotta che ha lanciato anche l’idea di interpellare istituti di vigilanza privati per valutare interventi tempestivi 24 ore su 24 e ha chiesto di incontrare gli amministratori comunali.

Su versante delle forze dell’ordine, il questore di Cremona Carlo Ambra sottolinea l’importanza di chiamare sempre il 112.  “La percezione del fenomeno è diversa rispetto al dato statistico – ha spiegato in una recente intervista –  Questo non vuol dire che non sia importante, noi con tutte le forze dell’ordine, anche Carabinieri e Guardia di finanza – come deciso in sede di Comitato su indicazioni del Prefetto – facciamo diversi controlli straordinari anche in queste zone.
Le telecamere sono una cosa fondamentale perché non è possibile avere una macchina per ogni via. Quindi servono impianti di videosorveglianza, non solo quelli lungo le vie cittadine, ma anche nelle abitazioni e presso le attività imprenditoriali.

Ma è importante anche la collaborazione del cittadino. Se ad esempio si notano persone sconosciute nelle vie del quartiere, è bene fare una chiamata al 112, perché potrebbe esserci una Volante in zona che interviene tempestivamente”.

Certo può essere che magari su 100 segnalazioni ricevute, solo una sia realmente indice di un pericolo imminente, ma in questo modo le forze dell’ordine possono riuscire a prevenire gli episodi. E facendo un altro esempio, “quando di notte si sente un rumore molesto all’interno di un appartamento al piano di sotto, è importante fare una chiamata al 112 e darci la possibilità di intervenire il prima possibile”.

 

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