Cassa integrazione, crescita in provincia: a Cremona +17% rispetto al 2024
Tra i settori coinvolti meccanica, chimica-plastica e alimentare. Zaffanelli (Cisl Asse del Po): “Le imprese non chiudono, ma rallentano. Sfruttiamo l’occasione della cassa per formare i lavoratori e riqualificare le loro competenze.”
Nel 2025 aumentano le ore di cassa integrazione in provincia di Cremona.
Il dato complessivo registra una crescita del 16,9% rispetto al 2024: a incidere maggiormente è il ricorso alla cassa integrazione ordinaria (che sfiora i 2,6 milioni di ore) mentre quella straordinaria cala drasticamente di oltre il 90 per cento.
“Stiamo vivendo una fase di attesa – afferma Ivan Zaffanelli, segretario generale della Cisl Asse del Po – in un territorio che comunque resta industrialmente solido. La produzione, pur tenendo, si ferma spesso; le imprese reggono, ma non investono. Un atteggiamento prudente che rischia di trasformarsi in un freno strutturale”.
La crescita della cassa integrazione ordinaria coinvolge settori importanti dell’economia locale come meccanica, chimica-plastica e alimentare.
“Ogni lavoratore in cassa integrazione perde circa il 20 per cento del reddito netto – ricorda Zaffanelli – e la precarietà prolungata pesa sulle famiglie e sulla tenuta sociale”.
“Per questo – conclude – la cassa integrazione va governata attraverso la contrattazione e accompagnata da percorsi di formazione e riqualificazione professionale, affinché i periodi di sospensione diventino un’occasione per rafforzare le competenze dei lavoratori e preparare la ripresa“.