Il 'caso Vannacci' non tocca i leghisti cremonesi: "Sulla stessa linea di Salvini"
Dopo l'uscita dalla Lega da parte del Generale, i cremonesi del partito appoggiano la linea del Segretario.
Leggi anche:
A poche ore dal divorzio della Lega di Salvini, sulla pagina Instagram di Roberto Vannacci compare la Carta dei Valori di “Futuro Nazionale”, il suo nuovo partito.
“La mia destra non è un menu alla carta, non è una sinistra sbiadita, è un po’ meno alla moda, non è a geometria variabile come la famiglia queer, e soprattutto non è moderata. Nessun pugile vince un incontro tirando ganci moderati“, scrive il generale.
“Qui è nato l’Impero romano, qui il cristianesimo al suo centro. La mia destra è vera, coerente, identitaria, forte, orgogliosa, convinta, entusiasta, pura e contagiosa. È l’unica destra che io conosca. Chi mi ama mi segua, io inseguo un sogno e vado lontano”, scrive Vannacci senza mezzi termini sui social.
Salvini si dice deluso e così anche alcuni esponenti della Lega del territorio.
“Il mio pensiero è perfettamente allineato con quello del segretario Matteo Salvini. Sono dispiaciuta per l’uscita di questa figura, date quelle che erano state le premesse; quindi, l’ingresso anche dibattuto all’interno del movimento, le premesse erano diverse” commenta Jane Alquati, consigliere comunale della Lega a Cremona.
“Io avevo avuto modo di conoscerlo in più occasioni, è una figura che ho apprezzato, una persona che aveva anche il suo consenso e quindi è un discorso mio di personale dispiacere, allineato con quello che è il sentimento del segretario“.
Sulla stessa linea anche il segretario provinciale Simone Bossi.
“Ha deciso di fare altre cose e di conseguenza mi auguro che da domani, visto che è stato eletto con la Lega, rimetta il suo mandato e poi vada a fare quello che la sua strada lo porterà a fare. Una cosa per la quale mi sono sempre battuto, per la quale ho sempre fatto delle riflessioni, perché secondo me allontano la gente dalla politica, è proprio quella di chi viene eletto con un partito e poi se ne va in un altro partito” commenta Bossi.
“Se decidi di andare in un altro partito e sei un eletto, ti dimetti dal tuo ruolo istituzionale, perché quello ti porta a fare la coerenza, parola della quale Vannacci si è sempre lusingato e di conseguenza credo che da domani Vannacci ritorni a essere un cittadino normale, farà il suo partito, si ricandida, riuscirà a raccogliere sicuramente le firme e fare tutto quanto perché il suo seguito comunque ce l’ha e gli auguro buona fortuna. Però stare all’Europarlamento a nome e conto della Lega, dopo che è uscito dalla Lega, personalmente non credo sia corretto” aggiunge il segretario.
Filippo Bongiovanni, sindaco di Casalmaggiore, si unisce a quanto espresso dal consiglio federale. Simona Sommi, ex consigliere comunale di Cremona e sempre in prima linea nelle iniziative del Carroccio, si allinea al Segretario della Lega Matteo Salvini.