Olimpiadi: la cremonese Elisabetta Salvadori responsabile del "food and beverage"
Elisabetta Salvadori, cremonese classe 1966, ha stilato insieme ad un team di 60 persone i menù, con una stima di oltre 3 milioni di piatti: "Sento tutto il peso di essere in Italia: le aspettative sono molto alte"
Ancora poche ore e la fiamma olimpica tornerà a scaldare, tra competizioni e tante attese, i Giochi Invernali 2026 targati Milano-Cortina.
Protagonisti certamente sportivi e tifosi arrivati o in arrivo da tutte le parti del mondo – con la grande inaugurazione e cerimonia di apertura fissata per il prossimo venerdì -, anche se dietro le quinte si muovono tante figure, pronte a dare il proprio contributo per la buona riuscita della manifestazione.
Tra queste c’è anche Elisabetta Salvadori, cremonese d’origine, a capo da un anno e mezzo della sezione Food&Beverage.
Classe 1966, Salvadori si è occupata, insieme ad un team di 60 persone, di stilare i menù per le diverse delegazioni e per il pubblico, per un totale di oltre 3 milioni di piatti tra Olimpiadi e Paralimpiadi.
“Da anni sognavo di fare queste Olimpiadi. Quando la Fondazione Milano-Cortina ha vinto, mi sono detta: devo esserci – spiega Salvadori in un articolo del Corriere della Sera -. Sento tutto il peso di essere in Italia: le aspettative su come si mangerà, sia nei Villaggi olimpici che nelle location delle gare, sono molto alte”.
“Gli spettatori avranno in totale 116 aree di ristorazione, di cui 62 a Milano e 14 a Cortina – aggiunge -. Ci siamo focalizzati su due direttrici: da un lato i piatti più famosi della cucina italiana come pizza e pasta, comuni a tutte le location, insieme a un’offerta base di hamburger, hot dog e panini. Dall’altro lato abbiamo cercato di mettere in luce le tipicità locali, cercando prodotti il più possibile a chilometro zero“.
Elisabetta Salvadori è cresciuta a Cremona, dove ha frequentato il liceo Manin, prima di intraprendere una lunga e proficua carriera: prima una laurea in Scienze Politiche, poi un Master alla Bocconi e diverse tappe nelle grandi aziende alimentari, fino all’esperienza unica alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali.