Sicurezza, due mozioni in Regione. Ventura (FdI): "Potenziale le politiche sul territorio"
Tra i temi delle mozioni di Fratelli d'Italia, la legittima difesa e la protezione degli operatori. Piloni: "Più impegnati a difendere la Meloni che le forze dell'ordine"
Il tema della sicurezza torna protagonista a Regione Lombardia e lo fa con il commento del consigliere di Fratelli d’Italia e cremonese Marcello Ventura a due mozioni dedicate alla legittima difesa e alla protezione degli operatori.
“La sicurezza non può essere relativizzata né piegata a interpretazioni ideologiche – spiega Ventura -. Quando un cittadino è costretto a difendere la propria abitazione o quando un appartenente alle Forze dell’Ordine subisce un’aggressione mentre svolge il proprio servizio, lo Stato ha il dovere di assumere una posizione netta e riconoscibile”.
“Il primo atto – evidenzia Ventura – nasce dal grave episodio verificatosi il 14 gennaio 2025 a Lonate Pozzolo, dove un giovane ricercatore ha reagito a un tentativo di rapina all’interno della propria casa. In una condizione di pericolo concreto, ha agito per salvaguardare la propria incolumità e quella dei familiari. Situazioni di questo tipo impongono alle istituzioni di ribadire con chiarezza che la legittima difesa è prevista dall’ordinamento e che chi subisce un’aggressione merita vicinanza e tutela“.
“La seconda mozione – prosegue – riguarda i gravi disordini avvenuti il 31 gennaio 2026 a Torino durante la manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, degenerata in violenze organizzate che hanno portato al ferimento di un agente, con un martello, e di oltre cento uomini e donne in divisa. Il diritto di manifestare non può mai trasformarsi in attacco allo Stato o in una minaccia per la sicurezza pubblica“.
Ventura richiama inoltre l’attenzione su un quadro nazionale preoccupante: “Nel corso del 2024 si sono registrati più di 2.600 episodi di aggressione fisica ai danni delle Forze dell’Ordine. Dati che non possono essere ignorati e che richiedono risposte concrete, soprattutto nei territori – come il Cremonese – dove cittadini e amministratori chiedono maggiore presidio, prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità e degrado”.
Le mozioni presentate da Fratelli d’Italia impegnano la Giunta regionale a potenziare le politiche di sicurezza territoriale, a garantire assistenza legale e sostegno psicologico alle vittime e ai loro familiari, a rafforzare le azioni di contrasto alla microcriminalità e a sostenere l’iniziativa del Governo volta a incrementare le tutele operative e procedurali per le Forze dell’Ordine, nel pieno rispetto della legalità e senza alcuna forma di impunità.
“Regione Lombardia – conclude Ventura – deve continuare a dimostrare attenzione e concretezza nei confronti dei cittadini onesti e di chi ogni giorno garantisce la sicurezza delle nostre comunità. Legalità, ordine e giustizia rappresentano valori imprescindibili per la convivenza civile. Su questi temi Fratelli d’Italia mantiene una linea chiara e coerente, sostenendo l’azione del Governo e offrendo risposte reali anche ai territori, anche come il Cremonese, che chiedono sicurezza e certezze“.
In tema di sicurezza è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni:
“Per difendere davvero le forze dell’ordine serve la tutela legale degli agenti coinvolti in scontri, che deve essere efficace e soprattutto coprire i costi veri della difesa in un eventuale processo. L’agente deve sapere che la sua famiglia non finirà in povertà durante il corso del processo che, sappiamo, in Italia dura parecchi anni. È una richiesta che abbiamo scritto nella nostra mozione, con cui chiediamo anche che il governo avvii indagini Interpol, visto che i protagonisti delle violenze di Torino sono arrivati da tutta Europa.
Ciò che non serve, invece, è quanto propone Fratelli d’Italia, lo scudo penale, perché già esiste l’utilizzo legittimo delle armi e perché nessuno può sottrarre un agente all’indagine qualora ci sia una denuncia. Sembrano più interessati a difendere la Meloni che a tutelare le forze dell’ordine. Per noi quello che è successo a Torino è intollerabile, sono intollerabili gli attacchi alle forze dell’ordine, ma altrettanto chiaramente va detto che non si può, come fa la destra, strumentalizzare i fatti di violenza per attaccare chi ha manifestato pacificamente”.