Vigili del Fuoco, intervista al neo comandante Dadone
Tra gli obiettivi l'inaugurazione della nuova caserma di Crema entro l'anno, i controlli dei locali pubblici e ridurre la carenza di personale . Il 27 febbraio la prima Festa nazionale del Corpo
Da sabato 31 gennaio, cambio al vertice dei Vigili del Fuoco di Cremona: da Piacenza è arrivato il nuovo comandante Pier Nicola Dadone. Subito l’incontro in prefettura con il Viceprefetto vicario e poi al lavoro nel suo ufficio per conoscere uomini e struttura. Per Dadone, originario di Cuneo con famiglia Brescia, quello di Cremona è il quarto comando dopo Crotone, Pavia e Piacenza. “Sto iniziando a familiarizzare con il comando di Cremona”, ci dice “anche se qualcosa lo conoscevo già, perché ho avuto diversi contatti nel corso degli ultimi mesi, ho partecipato a commissioni d’esame e per altre pratiche. Spero di dare il mio contributo per migliorare un comando che mi sembra già ben avviato”.
Tra gli obiettivi ridurre la carenza di personale, a cominciare dai capisquadra: a Cremona, ne mancano dieci.
“Sono carenze nazionali, quindi è difficile rimediare localmente. Ci sono integrazioni che arrivano dalla direzione regionale, e poi si compensa con un po’ di straordinario, senza dimenticare la generosità dei nostri uomini. Non dimentichiamo che il caposquadra è una figura fondamentale della squadra di soccorso”.
Intanto c’è attesa per la nuova caserma di Crema, i lavori proseguono e Dadone potrebbe inaugurarla entro l’anno: “Devo ancora accertare quale sia il reale andamento dei lavori, ma mi dicono che siamo a buon punto”.
Il recente dramma di Crans-Montana, ha reso di estrema importanza i controlli nei locali pubblici.
“È un problema serio. In Italia i controlli sono abbastanza severi, però chiaramente a Cremona e non solo, anche in base a direttive nazionali, vengono incrementati”.
In base alla vostra esperienza, qual è la carenza più diffusa?
“I locali di pubblico spettacolo classici sono stati autorizzati dalla Commissione di Vigilanza, quindi sono più sicuri. Hanno le uscite di sicurezza, le indicazioni, sono strutturati secondo criteri precisi. Inoltre è stato valutato l’esodo, che è un problema fondamentale. Certo in qualche caso ci può essere un problema di sovraffollamento, ma in linea di massima rispettano le disposizioni. Viceversa ci sono tanti locali, che non sono locali di pubblico spettacolo, ma sono pubblici esercizi, quindi bar, ma anche ristoranti e altri locali, che rispondono a una normativa diversa e in alcuni casi possono presentare criticità, soprattutto se vengono usati occasionalmente non come ristorante, non come bar, ma come un’attività di spettacolo”.
Intanto i Vigili del Fuoco si preparano per la prima Festa nazionale del Corpo, che sarà celebrata da quest’anno ogni 27 febbraio per ricordarne la nascita nel 1939. Il primo motto sarà «Lì dove serve».