Salute

Tumore al seno e metastasi cerebrali: in ASST Cremona presentato il progetto "Mind"

Asst di Cremona capofila di un progetto di ricerca da quasi due milioni di euro. Scopo del percorso migliorare la conoscenza e il trattamento delle metastasi cerebrali nel carcinoma mammario.

La presentazione del Progetto Mind in ASST Cremona
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Un percorso lungo tre anni, che prenderà avvio con il mese di marzo e che vede partner di rilievo nazionale nel settore affiancati a diversi attori del territorio.
La Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) sostiene il progetto MIND, promosso dall’ASST di Cremona, con un finanziamento di quasi due milioni di euro; l’iniziativa rientra nella strategia di Regione Lombardia finalizzata a rafforzare la ricerca sanitaria e a favorire il rapido trasferimento dei risultati scientifici nella pratica clinica quotidiana.

MIND è uno studio di ricerca innovativo dedicato a migliorare la conoscenza e il trattamento delle metastasi cerebrali nel tumore della mammella, una delle complicanze più gravi della malattia.
Il progetto si concentra in particolare sulle forme di carcinoma mammario più aggressive, con l’obiettivo di comprendere i meccanismi che favoriscono la diffusione del tumore al cervello e di individuare strumenti sempre più accurati per prevederne il rischio.

L’iniziativa è stata presentata ufficialmente nella mattinata di mercoledì nella sala riunioni della Direzione generale dell’ASST di Cremona, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, dedicata alla sensibilizzazione, alla prevenzione, alla ricerca e alle cure oncologiche.

A fare gli onori di casa il direttore generale Asst di Cremona Ezio Belleri e il direttore sanitario Francesco Reitano.
Al loro fianco i protagonisti del progetto MIND Daniele Generali (direttore Oncologia Multispecialistica di Patologia Mammaria), Antonio Fioravanti (Direttore Neurochirurgia) Sara Tedoldi (responsabile Citogenetica), Laura Romanini (Direttore Radiologia), Giuseppina Ferrero (responsabile Anatomia Patologica). Presenti poi diversi medici e associazioni di settore del territorio.

“Il progetto MIND rappresenta per la ASST di Cremona un’importante opportunità di crescita – afferma il direttore Ezio Belleri -. Grazie a questa metodologia, ricerca e pratica clinica si integrano rapidamente, rafforzando il nostro ruolo come punto di riferimento nella cura dei tumori”.
“Ricordo che il 4 febbraio di due anni fa – prosegue il Dg -, l’OMS ha lanciato una roadmap globale contro il cancro al seno, oggi la prima o seconda causa di morte oncologica femminile in quasi tutti i Paesi. L’obiettivo è salvare 2,5 milioni di vite entro il 2040. Diagnosi precoci, cure di qualità e sistemi sanitari più forti possono davvero cambiare le cose. La sfida è chiara: rendere la lotta contro il cancro al seno una priorità mondiale. Il progetto MIND si inserisce perfettamente in questa strategia globale di prevenzione“.

“Desidero ringraziare la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica – conclude Belleri -, gli specialisti dell’ASST di Cremona e tutti i partner coinvolti in questo percorso innovativo. Un ringraziamento speciale va anche alle pazienti che scelgono la nostra struttura, rinnovando la fiducia nel nostro lavoro, e alle associazioni di volontariato attive in campo oncologico per il sostegno quotidiano che ci offrono“.

Per FRRB, ha partecipato il consigliere Livio Bressan spiegando le ragioni per le quali il progetto ha ottenuto il finanziamento, in particolare perché “La formazione di metastasi cerebrali è un processo complesso: le cellule del tumore al seno devono superare diverse barriere, adattarsi all’ambiente del cervello e riuscire a crescere. Capire questi meccanismi è fondamentale per sviluppare nuove terapie e individuare biomarcatori utili“.

Tra i partner del progetto MIND figurano la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS. Nel corso dell’incontro, la dottoressa Tiziana Triulzi ha illustrato studi sui campioni tumorali per individuare nuovi biomarcatori e chiarire il ruolo del microbiota nelle metastasi cerebrali, mentre i ricercatori Massimo Broggini e Giovanna Damia hanno presentato modelli sperimentali per testare questi meccanismi e sviluppare nuove terapie più mirate.

Alla presentazione hanno partecipato anche L’Assessore al Welfare del Comune di Cremona Marina della Giovanna, la responsabile dei Programmi di Screening di Popolazione di ATS Val Padana Emanuela Anghinoni e i presidenti delle associazioni dei pazienti oncologici APOM e Medea.

L’integrazione tra ricerca e pratica clinica – commenta l’assesssore – portata avanti con il progetto MIND avrà ricadute importanti e concrete sulla qualità delle cure oncologiche contribuendo a rendere il nostro territorio sempre più attento alla prevenzione e alla presa in carico delle persone fragili. Come Comune riteniamo fondamentale sostenere un welfare territoriale capace di mettere al centro i bisogni della comunità e ringraziamo l’ASST di Cremona, la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica e tutti i professionisti e le realtà coinvolte nel progetto“.

“Questa importante opportunità di ricerca rappresenta il risultato di una visione creativa ed innovativa dei professionisti di ASST Cremona nel processo di terapia nei percorsi diagnostici e terapeutici delle donne colpite da tumore della mammella – afferma invece Anghinoni -. La diagnosi precoce da un lato, con le campagne di screening che sono attive da oltre 20 anni sul nostro territorio e percorsi di cura che integrano sapere clinico, tecnico e tecnologico dall’altro ci garantiscono una presa in carico di massima efficacia ed attenzione per le nostre cittadine“.

AL VIA DAL 1° MARZO 2026, DURATA TRIENNALE

Il progetto MIND prenderà ufficialmente il via il 1° marzo 2026 e si svilupperà nell’arco di circa tre anni. L’iniziativa vedrà il coinvolgimento di più équipe dell’ASST di Cremona, tra cui l’Oncologia multispecialistica di Patologia mammaria, la Neurochirurgia, la Citogenetica, la Radiologia e l’Anatomia patologica. Il progetto sarà inoltre supportato dalla Direzione medica e dal Comitato etico.

La ricerca si svilupperà lungo due percorsi paralleli. Da un lato, i genetisti analizzeranno in laboratorio i casi di tumore della mammella con metastasi cerebrali già trattati presso l’Ospedale di Cremona. Dall’altro, lo studio seguirà in tempo reale i nuovi casi di pazienti interessate dalla stessa patologia, sottoposte a intervento chirurgico dall’équipe di Neurochirurgia.

Elemento distintivo del progetto è l’utilizzo di un approccio integrato che combina dati clinici, immagini radiologiche e analisi approfondite dei campioni biologici. Le informazioni raccolte saranno elaborate attraverso sistemi di intelligenza artificiale e software avanzati, con l’obiettivo di costruire una banca dati in grado di affinare le strategie terapeutiche e rendere le cure sempre più personalizzate ed efficaci.

I risultati dello studio costituiranno la base per lo sviluppo futuro di strumenti diagnostici più precisi e meno invasivi, contribuendo a migliorare la qualità delle cure e della vita delle pazienti e a rafforzare il ruolo della Lombardia come centro di eccellenza nella ricerca oncologica.

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