Semafori e illuminazione: si prepara la gara per scegliere il nuovo gestore
I punti salienti sono stati presentati dall'assessore Luca Zanacchi martedì pomeriggio durante la commissione territorio e sviluppo economico
E’ iniziato il percorso che porterà ad una nuova gara per affidare servizio di illuminazione pubblica e degli impianti semaforici a Cremona.
Il contratto con Edison (subentrata a Citelum a cui il Comune aveva affidato la gestione a febbraio 2017) scade a fine febbraio. Una prima base progettuale che il Comune metterà a bando sono stati presentati nel pomeriggio di martedì nella commissione consiliare territorio e sviluppo economico del Comune di Cremona, con al centro la gestione dell’illuminazione pubblica del capoluogo.
Il contratto del servizio, oggi affidato ad Edison – subentrata a Citelum – scadrà a fine febbraio e bisogna trovare un nuovo soggetto pronto ad occuparsi degli oltre 13mila punti luce sparsi in tutta la città, oltre ai diversi semafori.
A tracciare un quadro della situazione, l’assessore alla partita Luca Zanacchi.
“È un passaggio di condivisione circa alcuni aspetti tecnici molto importanti – spiega l’assessore – che costituiscono l’ossatura di quello che saranno il nuovo bando e il nuovo progetto di illuminazione pubblica, che contiene anche tutta la parte legata alla gestione dell’impiantistica semaforica della città. È un progetto importantissimo e, per questo, abbiamo ritenuto fosse necessario condividerlo con tutti i membri della Commissione“.
Diverse poi le criticità che negli anni sono andate a presentarsi, a partire da alcune zone buie di Cremona o a disservizi. Criticità a cui si vole trovare una soluzione.
“Siamo consapevoli dei problemi della scarsa luminosità – aggiunge in merito Zanacchi -, come siamo consapevoli della necessità di intervenire con investimenti anche di natura straordinaria. Questo progetto che ora condividiamo con i consiglieri comunali e commissari della Commissione vuole proprio andare ad intervenire per implementare la luminosità di tutti i 13mila punti luce della città, anche con una serie importante di investimenti straordinari anche di natura strutturale. Quando vediamo per esempio delle vie che si spengono all’improvviso, è perché ci sono degli interventi di natura straordinaria che devono essere fatti, non tanto sui corpi luminosi ma quanto sui servizi sottostanti“.