Giussani (Pd): "Per Portesani la fontana di Porta Po si riaccende con le mozioni"
Egregio Direttore,
veniamo a sapere che secondo Alessandro Portesani, capogruppo di Novità a Cremona, le fontane cittadine non solo tornano a funzionare, ma lo fanno seguendo un preciso calendario politico.
L’acqua, a quanto pare, riparte solo dopo regolare mozione in Consiglio comunale e con il via libera dei social network.
Nel suo racconto, il tema del decoro urbano diventa una vera epopea: fin dall’inizio della consigliatura, la sua lista avrebbe “incalzato” l’amministrazione, interpretando la voce di “centinaia di cittadini”, rigorosamente raccolta tra un post indignato e un commento su Facebook.
Un mandato popolare digitale, che avrebbe spinto la politica all’azione.
Portesani rivendica un’attività consiliare fatta ‘non di chiacchiere ma di atti formali e concreti’, capaci – parole sue – di ‘costringere’ la Giunta a occuparsi delle fontane, superando misteriosi ‘inghippi economici, formali e tecnici’. Ostacoli che, fino al suo intervento, sembravano insormontabili. Poi è arrivata la mozione, ed è scattato il miracolo.

Il momento clou del racconto è quasi cinematografico: i lavori in piazza Cadorna sarebbero partiti proprio il giorno della discussione in Consiglio.
Una coincidenza così perfetta da far pensare a un nuovo modello di manutenzione urbana: prima si deposita un atto, poi si apre il rubinetto.
Insomma, non piu’ una ‘giustizia a orologeria’ ma stavolta ‘fontane a orologeria.
Forse il consigliere si e’ dimenticato che i fondi per la fontana sono stati trovati all’interno di variazioni di bilancio la scorsa estate, su cui il centrodestra votò contro, cosa successa anche per il piano delle opere pubbliche e il bilancio che stanzia le risorse.
La mozione sulle fontane è stata presentata il 14 ottobre 2025 da Alessandro Portesani (Novità a Cremona) insieme ad altri colleghi come firmatari … 5 mesi dopo.
“Nel mondo reale gli interventi sulle fontane seguono procedure, bilanci, appalti, tempi tecnici e decisioni prese mesi prima. Dettagli noiosi, poco adatti alla narrazione eroica, e quindi facilmente archiviabili.
Restano gli operai, i tecnici, gli uffici comunali, invisibili. Senza post, senza comunicati, senza conferenze stampa, ma evidentemente non protagonisti della storia.
Perché in questa versione dei fatti, a rimettere in moto l’acqua non sono stati i lavori pubblici, ma le mozioni, non i cantieri, ma i comunicati, non i bilanci, ma i like.
E mentre le fontane torneranno lentamente alla normalità, una cosa continua a scorrere senza interruzioni: l’autocompiacimento.