Cronaca

Emergenze, a Cremona oltre 74mila chiamate al 112 nel 2025: metà per motivi sanitari

Nel corso del 2025, nella provincia di Cremona sono state oltre 74mila le chiamate al Numero Unico per le Emergenze 112 inoltrate agli enti di soccorso. A pesare maggiormente è l’emergenza sanitaria, con quasi 37mila richieste di intervento.

Quelle sanitarie sono le emergenze più diffuse
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Nel 2025 il territorio cremonese ha visto la gestione di 74.439 chiamate al Numero Unico per le Emergenze 112. A certificarlo è la stessa Areu, in occasione dell’112 Day, la Giornata Europea del Numero Unico di Emergenza, confermando il ruolo centrale del Nue 112 come vero e proprio sistema salvavita.

La quota più consistente, per la provincia di Cremona, come per le altre, riguarda l’emergenza sanitaria, con 36.915 contatti, pari a quasi la metà del totale provinciale. A dimostrare come le problematiche più diffuse sono quelle di tipo sanitario. I mesi di maggiore emergenza sono stati giugno e luglio, rispettivamente con 2.525 e 2.267 chiamate.

I Carabinieri sono il secondo ente maggiormente coinvolto, con 25.265 richieste di intervento, distribuite in modo piuttosto costante durante l’anno, con un aumento nei mesi primaverili ed estivi e un picco nel mese di giugno, quando si sono superate le 2.500 telefonate.

La Polizia di Stato ha gestito invece 7.935 chiamate, con un andamento regolare nel corso dei dodici mesi e valori medi mensili compresi tra le 600 e le 750 richieste. Anche in questo caso si registra una lieve crescita tra maggio e luglio.

I Vigili del Fuoco hanno ricevuto 4.324 contatti, con un incremento evidente nel trimestre primaverile-estivo. In particolare, i mesi di aprile, giugno e luglio hanno fatto segnare i valori più alti, superando in più occasioni le 500 segnalazioni.

Complessivamente, dunque, la pressione sul sistema di emergenza nella provincia di Cremona risulta essere più o meno costante durante tutto l’anno, con una crescita significativa nei mesi più caldi, quando aumentano spostamenti, attività all’aperto e situazioni di rischio.

“Il Nue 112 non è solo un numero, ma un servizio essenziale che salva vite ogni giorno” sottolinea l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso. “La Lombardia è stata la prima Regione in Italia a sperimentare e implementare questo modello, oggi riconosciuto come esempio di eccellenza a livello nazionale e internazionale. L’unificazione del sistema ha permesso di superare le differenze territoriali e di garantire ai cittadini una risposta omogenea, basata su professionalità, competenza e spirito di squadra”.

“Solo nel 2025 le chiamate gestite dalle nostre centrali sono state quasi 5 milioni (4.869.100)” spiega il direttore generale di Areu, Massimo Lombardo. “Numeri che confermano quanto il Numero Unico sia entrato nelle abitudini dei cittadini e quanto sia fondamentale il lavoro di filtro svolto dagli operatori. In pochi secondi la chiamata viene geolocalizzata, valutata e trasferita alla centrale competente, evitando sovraccarichi al sistema dell’emergenza. Un servizio attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, che richiede personale qualificato, tecnologia avanzata e un costante investimento in formazione”.

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