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Olimpiadi di Milano-Cortina: lo slittino regala due ori all'Italia

Gli azzurri del bob completano 60 minuti di onnipotenza: il medagliere dell'Italia si arricchisce con due ori conquistati nella stessa serata

Andrea Voettere e Marion Oberhofer (foto Giuseppe Giugliano/CONI)
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L’Italia grazie allo slittino può nuovamente festeggiare due podi olimpico e portare così il medagliere a 4 oro complessivi. Sul tracciato intitolato alla memoria dell’olimpionico Eugenio Monti (oro sia nel bob a due sia in quello a quattro ai Giochi di Grenoble 1968), a tre giorni di distanza dal terzo posto di Dominik Fischnaller nel singolo maschile, la coppia formata da Andrea Voettere e Marion Oberhofer (sotto lo sguardo del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio) è riuscita a compiere l’impresa, mettendosi al collo la medaglia d’oro nel doppio femminile, specialità alla prima storica apparizione nel programma di una rassegna olimpica invernale.

Apoteosi per la Nazionale, ritornata a dettare legge sul palcoscenico a cinque cerchi a distanza di 20 anni, quando il “Cannibale” Armin Zoeggeler (attuale direttore tecnico della squadra azzurra) conquistò a Torino 2006 il secondo dei suoi due successi olimpici.

Voetter e Oberhofer, dopo gli ottimi segnali arrivati nell’ambito delle sei run degli allenamenti ufficiali, non hanno tradito le attese anche nel momento decisivo. Le bi-campionesse della Coppa del Mondo di specialità (2023 e 2024), infatti, hanno chiuso al primo posto la manche di apertura con soli 22 millesimi di margine rispetto alle temibili tedesche Dajana Eitberger e Magdalena Matschina.

Nell’ultima discesa, quindi, il collaudato tandem tricolore è riuscito con successo a confermare la leadership della gara, concludendo con il tempo complessivo di 1:46.284. Niente da fare, dunque, per la formazione teutonica (+0.120), costretta ad accontentarsi della medaglia d’argento. Sul terzo ed ultimo gradino del podio olimpico, infine, si sono andate a posizionare le forti austriache Selina Egle e Lara Michaela Kipp (bronzo con +0.259).

Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner (foto Giuseppe Giugliano/CONI)

Ma non finisce qui. Sessantatré minuti dopo il magico trionfo di Andrea Voetter Marion Oberhofer nella prova femminile, che sono già entrati di diritto nella storia dello slittino azzurro, il budello del Cortina Sliding Centre ha fatto da cornice nel doppio maschile ad un’altra epica medaglia d’oro, quella ottenuta dal tandem composto da Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner.

Il terzo podio in quattro gare in quest’edizione a cinque cerchi per l’Italia Team se si considera anche il bronzo conquistato tre giorni fa da Dominik Fischnaller nel singolo. Un successo leggendario quello di cui si è reso protagonista l’esperto equipaggio azzurro che, sospinto dal tifo del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, ha riportato una coppia tricolore nell’Olimpo della specialità tra gli uomini 32 anni dopo la vittoria siglata da Kurt Brugger e Wilfried Huber a Lillehammer 1994. Prima ancora c’era stata solamente quella di Paul Hildgartner e Walter Plaikner a Sapporo 1972.

Rieder e Kainzwaldner hanno lasciato intravedere il loro ottimo feeling con il tracciato ampezzano già nella run di apertura, conclusa al terzo posto provvisorio con soli 17 millesimi da recuperare nei confronti dei due leader ovvero gli statunitensi Marcus Mueller ed Ansel Haugsjaa. Il vero capolavoro dei due italiani, tuttavia, si è materializzato nella seconda e decisiva discesa con il miglior tempo di manche, che ha permesso loro di archiviare la prova di fronte a tutti grazie al tempo complessivo di 1:45.086.

L’argento ed il bronzo sono andati rispettivamente agli austriaci Thomas Steu e Wolfgang Kindl (+0.068) e agli olimpionici tedeschi Tobias Wendl e Tobias Arlt (+0.090), riusciti ad avanzare di due posizioni dopo la quinta piazza con cui avevano terminato la run inaugurale. Per l’Italia da rimarcare anche il settimo posto di Ivan Nagler e Fabian Malleier (+0.218), penalizzati da qualche sbavatura di troppo commessa in tutte e due le prove. Davanti a loro hanno chiuso proprio i già citati Mueller e Haugsjaa (sesti con +0.207), crollati in basso di ben cinque posti dopo essere stati al comando a metà gara.

Coni.it

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