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Dopo il ko con Scafati, la Juvi si prepara al riscatto con la Gesteco Cividale

Tante insidie nella trasferta di Cividale per la Ferraroni Juvi Cremona che ha voglia di rimettersi subito in cammino. Capitan Panni ancora in forse

Gregorio Allinei nella sfida con Scafati (foto Juvi)
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Partendo dal presupposto che quando si perde il bicchiere fa fatica ad essere mezzo pieno, ci sono modi e modi per perdere. Un conto è perdere perché – in un turno infrasettimanale, contro una delle candidate alla promozione, dopo 7 vittorie consecutive – per una sera – c’è un coperchio sul canestro che ti induce a tirare con il 13% da tre; altra cosa è, invece, perdere perché la fiammella si è spenta. Fortunatamente per la Juvi, l’inciampo contro Scafati rientra decisamente nella prima casistica.

Perchè altrimenti non rientri prepotentemente in partita nel secondo tempo, spazzando via in qualche minuto un gap in doppia cifra abbondante che già nel primo tempo avevi cercato di rammendare. Gli oroamaranto sono vivi, magari un po’acciaccati e sicuramente affaticati, ma anche pronti a voltare pagina, forti di equilibri ormai solidi e ben delineati. Quelli trovati dai due americani, ad esempio, autori di 42 punti in coppia e bravi ad integrarsi nel provare a rovesciare la partita, ma senza dimenticare i lampi di un ritrovato Allinei, l’energia di un Bartoli in crescita e la presenza di un sempre più importante Barbante.

Prima o poi la serie magica doveva finire: è successo contro una squadra da piani alti, con un roster che è li’ da leggere, che magari ad un certo punto pensava di averla chiusa e che nel finale si è aggrappata al talento di Mascolo, giocatore di categoria superiore, reo tuttavia di lasciare a Barbante la tripla del potenziale pareggio sulla sirena. Solo ferro stavolta, altrimenti, nonostante il 3/23 da tre, forse saremmo qui a raccontare un’altra storia.

Meglio guardare avanti, perché ovviamente il campionato non aspetta. Sabato i gigliati saranno già in campo, precisamente alle ore 20 sul campo di Cividale: un’altra trasferta dura, contro un’altra formazione ambiziosa, che per strada ha perso il gioiellino Ferrari ma di certo non la voglia di restare in alto. Ironia della sorte, anche i friulani sono reduci da una sconfitta interna al fotofinish, contro una cinica Pesaro che ha violato il PalaGesteco dopo aver spesso inseguito.

La ricetta di coach Bechi non cambia ed è la stessa che ha portato al filotto di vittorie che ha cambiato volto alla classifica: energia, continuità e attenzione a rimbalzo, tutte cose ampiamente nelle corde dei gigliati ma non semplicissime da mettere in campo giocando ogni tre giorni. Fondamentale, in questo senso, saranno il recupero e la gestione delle energie, con la speranza di poter tornare ad allungare le rotazioni con capitan Panni: giocatore è in fase di recupero e non ci sono scadenze, ma le sue condizioni verranno comunque testate sabato mattina.

Guardando in casa d’altri, DeShawn Freeman e Lucio Redivo non necessitano di presentazioni e tutt’intorno ruota un collettivo coeso, costruito nel tempo e che proprio del gruppo fa la propria forza, con la non richiesta spinta emotiva di avere appena perso in casa di uno contro la prima in classifica. Se mai ai gigliati dovessero servire motivazioni extra, rimembrare il sanguinoso ko al supplementare dell’andata dopo essere stati in vantaggio anche in doppia cifra potrebbe risultare utile. Senza paura e consapevoli della propria forza. Chissà che non ci scappi un altro scalpo.

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