Cronaca

Frode fiscale e riciclaggio per 96 milioni: coinvolto anche un cremonese

La Guardia di Finanza di Brescia ha portato alla luce un sistema di frode fiscale e riciclaggio basato su società fittizie e fatture per operazioni inesistenti

Maxi operazione della Guardia di Finanza
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Importante operazione della Guardia di Finanza di Brescia – compagnia di Rovato – ha consentito di intercettare fondi di origine illecita in grado di inquinare l’economia legale. Tra le persone coinvolte, anche un cremonese. I finanzieri sono riusciti a disvelare un collaudato meccanismo di frode fiscale e riciclaggio che si è concretizzato nell’esecuzione di 35 interventi finalizzati a verbalizzare numerose condotte emerse in merito al trasferimento sopra soglia di denaro contante.

In questo ambito è stata accertata la creazione e gestione di numerose società operanti nel settore edile, che hanno emesso fatture per operazioni inesistenti pari a oltre 250 milioni di euro, connesse – in alcuni casi – anche a fenomeni di interposizione fittizia di manodopera. E’ stato così ricostruito un sistema di riciclaggio per oltre 96 milioni di euro, realizzato attraverso lo schema dell’”underground banking” che comporta la circolazione di rilevanti quantitativi di denaro contante tramite canali non ufficiali.

Lo schema in parola, infatti, prevede la sistematica veicolazione all’estero dei pagamenti ricevuti a fronte delle fatture per operazioni inesistenti emesse. Le somme veicolate sono, poi, sistematicamente monetizzate e rimesse in Italia sotto forma di denaro contante per tramite di una rete di “intermediari” e “corrieri di valuta”, determinando, così, una continua violazione dei presidi anti-riciclaggio vigenti previsti sulla limitazione all’uso del denaro contante.

Pertanto, le successive attività ispettive hanno consentito di verbalizzare 25 soggetti, individuando somme oggetto di indebito trasferimento per un valore complessivo superiore ai 9 milioni di euro. L’attività ispettiva conclusa testimonia la validità del modello operativo della Guardia di finanza, attuato attraverso l’azione di prevenzione e contrasto al riciclaggio basata su una proficua strategia che consente di concentrare le risorse verso soggetti e fenomeni più a rischio, evitando controlli generalizzati.

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