Scuola e Università

Il liceo Aselli in cattedra: così gli studenti spiegano la scienza al femminile

Il progetto “Donne di scienza nell’ombra” educa studenti alla parità di genere e all’importanza delle STEM

Un momento della lezione
Fill-1

Che volto ha la scienza? Per secoli la risposta è stata una galleria di ritratti maschili, lasciando nell’ombra le menti brillanti di donne che hanno cambiato il corso della storia. Per scardinare questo pregiudizio, il Liceo Scientifico “G. Aselli”, capofila della rete provinciale “A scuola contro la violenza sulle donne”, ha dato vita, con la classe 4B LSA (Liceo Scienze Applicate), a un progetto innovativo di FSL (Formazione Scuola Lavoro) dal titolo “Donne di scienza nell’ombra”.

L’iniziativa non è stata una semplice serie di conferenze, ma un esperimento riuscito di peer education (metodologia educativa in cui membri di un gruppo scambiano conoscenze, emozioni ed esperienze, operando attivamente come tutor per i propri coetanei), che ha visto gli studenti del liceo trasformarsi in divulgatori per i ragazzi più giovani delle scuole secondarie di primo grado dell’IC Cremona Uno, Cremona Due e Cremona Quattro, coinvolgendo ben 24 classi.

Il percorso è stato strutturato come un vero laboratorio di cittadinanza attiva. Dapprima gli studenti dell’Aselli, divisi in gruppi di lavoro cooperativo, si sono immersi negli archivi della storia della scienza e non si sono limitati a studiare formule, bensì hanno scavato nelle vite di quattro figure femminili iconiche: Leona Woods, la fisica che sfidò i pregiudizi nel cuore del Progetto Manhattan; Ada Lovelace, la visionaria che nell’Ottocento immaginò il primo software della storia; Rosalind Franklin, la “lady del DNA” il cui contributo fondamentale fu a lungo oscurato e Mileva Marić, matematica d’eccellenza che condivise vita e sfide intellettuali con Albert Einstein.

Dopo aver analizzato barriere sociali e successi professionali, i liceali hanno progettato materiali didattici creativi e accessibili, capaci di parlare al cuore e alla mente dei più giovani, facendo ricorso anche alle più innovative tecnologie basate sull’IA. Negli incontri di condivisione tra i “tutor” del liceo e gli alunni delle scuole medie, le aule si sono trasformate in spazi di dibattito, dove la scienza ha smesso di essere una materia tecnica per diventare una storia di coraggio e di talento oscurato se non addirittura negato per decenni.

Il progetto ha centrato un duplice obiettivo: se da un lato ha permesso ai liceali di sviluppare soft skills fondamentali come il pensiero critico e la comunicazione efficace, dall’altro ha offerto agli alunni delle secondarie di primo grado una bussola per il futuro, avvicinandoli alle materie STEM al di fuori di ogni condizionamento di genere.

Uno dei liceali coinvolti così ha commentato l’esperienza: “Questo percorso è stato il modo migliore per potenziare la nostra competenza comunicativa. Il fatto di dover essere compresi da ragazzi più giovani ci ha spinto a voler capire a fondo le storie di queste donne, cercando di restituire la loro immagine con professionalità e passione”.

L’iniziativa del Liceo Aselli, organizzata in prossimità dell’11 febbraio (Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza), dimostra che la lotta contro la violenza e la discriminazione passa prima di tutto dalla cultura e dal riconoscimento del merito. Ridare voce a queste scienziate non significa solo rendere giustizia al passato, ma ispirare le ricercatrici e i ricercatori di domani a guardare oltre ogni barriera.

Grande soddisfazione arriva dalla Dirigenza del Liceo Aselli: “Come scuola capofila della rete ‘A scuola contro la violenza sulle donne’, il Liceo Aselli sente il dovere di agire sulle radici culturali del pregiudizio. Con questo progetto non intendiamo solo celebrare grandi figure del passato, ma dimostrare ai nostri studenti e agli alunni delle scuole medie che il talento scientifico non ha genere. La risposta dei ragazzi è stata entusiasta: hanno saputo trasformare biografie complesse in messaggi di speranza e determinazione per il futuro”, afferma con orgoglio il Dirigente Alberto Ferrari.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...