Cronaca

Process Engineering, da settembre il nuovo Corso di Laurea Triennale al PoliMi Cremona

Il Campus di Cremona del Politecnico attiverà da settembre un nuovo Corso di Laurea internazionale: Process Engineering, ampliando l'offerta della Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione

Il servizio di Federica Priori
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Un percorso studi innovativo di respiro internazionale, che integra solide basi scientifiche, innovazione digitale, pensiero sistemico e sostenibilità: è il nuovo Corso di Laurea Triennale in Process Engineering che il Campus Città di Cremona del Politecnico di Milano attiverà da settembre 2026.

Erogato in lingua inglese, amplierà l’offerta formativa della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione di cui è Preside Lorenzo Dozio, contribuendo alla crescita del Polo Territoriale. “Darà, spero, tanti nuovi studenti, che è sempre una buona cosa, poi ci fornirà una dimensione più internazionale permettendo di proporre una disciplina nuova e metterci alla prova anche su argomenti che non si sono mai visti in questo Campus”, commenta il Prorettore Luciano Baresi.

Il programma offre una formazione avanzata per la progettazione e la gestione di processi industriali all’avanguardia, con un forte orientamento verso le tecnologie dell’Industria 4.0 e 5.0. Secondo un approccio interdisciplinare, combina teoria e pratica includendo gli Engineering Corners (ossia attività di laboratorio) e un Capstone Project (che può includere uno stage con industrie o istituti di ricerca).

“Il Corso consente di formare figure più ibride rispetto alle tradizionali, perché c’è bisogno di professionisti emergenti che abbiano una visione più sistemica: giovani che abbiano la capacità di vedere il processo nel suo insieme senza fermarsi alla singola disciplina, ma avendo una visione organica e unitaria” spiega Dozio.

L’ingegneria dei processi è un settore in rapida evoluzione, nel quale c’è sempre più integrazione tra fisico e digitale; può appassionare studenti interessati a contribuire al miglioramento della realtà circostante attraverso soluzioni tecnologiche.

Come conferma il Preside “Servono persone curiose di capire come la digitalizzazione, quindi anche tutti gli aspetti legati ai dati e all’intelligenza artificiale, possa coniugarsi con un’industria di processo che parte da tanti decenni fa con un ambito prettamente e classicamente industriale e adesso appunto si sta aprendo al mondo del digitale”.

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