Primi voti per suor Bianca: toccante cerimonia nel giorno di san Valentino
Cremonese, classe 2001, Bianca Donida ha compiuto un ulteriore passo verso la professione perpetua nella Casa Madre delle suore Adoratrici del SS. Sacramento
Bianca Donida, cremonese della parrocchia di San Pietro al Po, classe 2001, ha pronunciato sabato 14 febbraio i suoi primi voti nelle mani di madre Maria Luisa Ciceri, superiora genarle delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento di Rivolta d’Adda.
Un momento toccante e partecipato nella Chiesa Madre che segna un ulteriore passo verso la professione perpetua a cui la giovane si è accostata dopo il diploma al liceo Scientifico e gli studi all’Istituto di Scienze religiose.
La Messa, presieduta da don Michele Rocchetti, il “don” dell’oratorio negli anni dell’adolescenza di Bianca e sua guida spirituale, è stata concelebrata da don Antonio Bandirali, già parroco dell’unità pastorale S. Omobono di Cremona (di cui la parrocchia di San Pietro al Po fa parte) e attualmente vicario episcopale per la Pastorale e don Enrico Maggi, vicario episcopale per la Vita consacrata della Diocesi di Cremona, insieme a una decina di altri sacerdoti amici che si sono stretti nella concelebrazione.
Accanto a suor Bianca, la sua famiglia, i parenti, gli amici, tanti giovani che Bianca ha incontrato nel suo cammino, a Cremona, a Rivolta d’Adda e a Modena.

Nell’omelia don Michele Rocchetti ha ripercorso il passo importante per la vita di una giovane donna, a partire dalla prima lettura: il racconto del passaggio del Mar Rosso di cui gli Israeliti sono stati protagonisti. La consacrazione religiosa – ha sottolineato – è un passaggio, non meno importante di quello del Mar Rosso per il popolo ebraico.
Già consacrata nel Battesimo, suor Bianca ha scelto, per dono, di vivere in maniera più esplicita questo dono attraverso un triplice passaggio, ben simboleggiato nei tre voti di castità, povertà e obbedienza.
Sottolienata anche la coincidenza con la festa di san Valentino: “Per tutta la vita – ha detto il sacerdote rivolgendosi alla giovane – avrai attorno persone che oggi festeggeranno il loro amore. Anche tu potrai, con il Tuo Signore, festeggiare la gioia grande che hai nel cuore: Dio si è innamorato di te. Sì, oggi e sempre vivi da innamorata, vivi una vita innamorata perché il Signore ti ha amato di un amore eterno”.
Per l’Istituto di Rivolta d’Adda, che nei giorni precedenti ha festeggiato con solennità il proprio fondatore, anche la giornata di domenica 15 febbraio è stata di particolare significato: sempre a Casa madre, infatti, quattro giovani hanno rinnovato i voti secondo la regola di vita e comunione dell’Istituto. Tra loro un’altra cremonese: suor Silvia Calcina, classe 1994, originaria della parrocchia del Cambonino. Insieme a lei ha rinnovato i voti temporanei anche la modenese suor Valentina Campana, che da diversi anni presta servizio in diocesi all’interno dell’équipe della Federazione oratori cremonesi e della Pastorale vocazionale. Con loro anche altre due religiose: suor Federica Uboldi (di Appiano Gentile) e suor Maddalena Zucchi (di Modena).
