Cronaca

Sanità, in Lombardia già 150 case di comunità: 4 in provincia di Cremona

La Lombardia e il Veneto si distinguono per il numero di nuove strutture sanitarie, ma il Sud è in forte ritardo nella realizzazione di Ospedali e Case di Comunità

La casa di comunità a Cremona
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A livello nazionale, il caposaldo della riforma sanitaria che ha introdotto gli ospedali di comunità (strutture sanitaria per ricoveri brevi e a bassa intensità) e le case di comunità (punto di accesso di facile individuazione per i cittadini ai servizi sanitari e sociosanitari) è il Decreto Ministeriale 77 del maggio 2022.

La riforma è sostenuta finanziariamente dal Pnrr che ha stanziato circa 1 miliardo per creare almeno 400 Ospedali di Comunità e oltre 1.000 Case della Comunità su tutto il territorio nazionale entro il 2026.

Regione Lombardia, che già nel 2021 ha legiferato in merito ancor prima dell’approvazione della legge nazionale, è in testa alle regioni per numero di case di comunità aperte: 150 di cui sei in provincia di Cremona (Cremona, Casalmaggiore, Soresina, Crema, Soncino e Rivolta d’Adda). Per gli ospedali di comunità, riporta Agenas, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, le attivazioni sono ancora poche in tutta Italia ma tra le performance migliori si segnalano il Veneto con ben 73 strutture e la Lombardia con 30 (le tre in territorio cremonese sono a Cremona, Soncino e Rivolta d’Adda).

Attualmente drammatico, rispetto alla nascita di queste nuove strutture sanitarie, il divario tra Nord e Sud, considerato che fine giugno è il traguardo fissato dall’Europa per gli investimenti sulle strutture con fondi Pnrr. Il Nord si trova al momento con circa cinque volte di più le strutture del Sud, preoccupante il gap sulla realizzazione delle case di comunità, peggio ancora per gli ospedali di comunità.

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