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Juvi, con Cento per ripartire. Bechi: "Imporre ritmo, fisicità e dominare a rimbalzo"

In vista della sfida con Sella Cento, Bechi analizza il momento: rientra Panni, la cosa importante è la forza del gruppo

Coach Bechi durante la conferenza stampa accanto a Luigi Lazzarini di Enercom
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La Ferraroni Juvi Cremona si prepara alla sfida di domenica 22 febbraio alle 18 al PalaRadi contro Sella Cento con la necessità di riaccendere il proprio cammino dopo due stop e con la consapevolezza di trovarsi dentro un campionato dove ogni equilibrio resta fragile. Coach Bechi ha parlato della prossima sfida nella conferenza stampa si è tenuta nel negozio Enercom di Corso Vittorio Emanuele 51 a Cremona.

Cento è reduce da una vittoria prestigiosa e importante lunedì scorso nel posticipo contro Livorno: “Veniva da un momento non facile ed è riuscita, in una partita importante, a mettere grande energia e determinazione. Noi abbiamo rallentato il nostro ruolino di marcia nelle ultime due partite, però siamo desiderosi di riprendere il cammino, consapevoli che tutte le partite in questo campionato sono dure e intense. Sarà da affrontare con la massima attenzione e la massima unità di intenti”, spiega il coach in apertura di conferenza.

Il primo elemento positivo riguarda il rientro del capitano: “Siamo contenti prima di tutto perché recuperiamo il nostro capitano finalmente, Alessandro Panni. Da lui ci aspettiamo una prestazione di personalità, di energia e di concretezza. Andiamo ad affrontare la partita con Cento consapevoli di trovare una squadra che ha due americani di ottimo livello come Davis e Devoe e un gruppo di italiani coeso, che lavora insieme con grande applicazione e attenzione e sta giocando un campionato in linea con le aspettative. Questo è il bello di questo campionato: troveremo una compagine determinata, che arriverà per fare risultato. Noi dobbiamo imporre il nostro ritmo, tornare a giocare con grande fisicità e determinazione le situazioni difensive e cercare di dominare la lotta a rimbalzo perché questo ci permetterà di giocare la nostra transizione offensiva, che è la parte del gioco dove ci esprimiamo meglio”.

C’è poi il tema del pubblico, tornato centrale dopo la cornice vista contro Livorno. “È un aspetto importante per noi perché, al di là del turno infrasettimanale contro Scafati dove era plausibile una presenza minore, tutti hanno negli occhi la partita contro Livorno, una cornice bella e calorosa. Un appello a tornare al PalaRadi, giochiamo la domenica sera alle 6, un orario buono per tutti. È bello che si crei e si confermi con solidità e aumenti questa grande sinergia con il territorio, con il pubblico, con i tifosi cremonesi di basket e non. Al di là del vincere o del perdere questa squadra ha sempre l’atteggiamento giusto, lotta su tutti i palloni. Credo che questo sia il nostro marchio di fabbrica a 360 gradi e la cosa che si aspetta il pubblico da noi”.

Dopo settimane serrate, la Juvi ha potuto lavorare con maggiore continuità. “Allenarsi una settimana intera non ci capitava da tempo, è stato importante. La coperta è un po’ corta perché, con soddisfazione, recuperiamo Panni ma da qualche altra parte abbiamo qualche acciacco importante. È inutile lamentarsi o piangere su queste situazioni. In un campionato di 20, poi 19 squadre, tutte dalla prima all’ultima hanno avuto questi problemi. Dobbiamo semplicemente ritornare a giocare come abbiamo fatto anche nella penultima partita contro Scafati che, al di là che il risultato non ci ha premiato, è stata una grande prova di forza. Gli infortuni passano e il singolo passa, la cosa importante è la forza del gruppo“.

Lo sguardo si allarga poi al quadro generale. “È un campionato equilibrato, la classifica lo dimostra. Il provvedimento verso Bergamo, che l’ha posizionata all’ultimo posto, ha liberato un posto sopra e cambiato un po’ le carte in tavola per il discorso della retrocessione diretta e dei playout, è stato un evento importante. Per il resto ci sono nove o dieci squadre che possono ancora dire la loro per il primo posto. Rimarrà fino alla fine una lotta serrata per qualsiasi posizione perché tutte vorranno mantenere il loro status”.

Sul momento della Juvi, oltre le ultime due sconfitte, Bechi invita a leggere il percorso in prospettiva. “Al di là dell’ultimo mese credo che il trend sia positivo. I risultati non devono essere l’unica variabile che conta. Ci sono giocatori che stanno crescendo, ragazzi giovani che si stanno mettendo in mostra con i loro alti e bassi, con i loro problemi. Sappiamo dei down di forma e dei problemi che ci sono stati per ognuno, però nella visione di medio-lungo periodo abbiamo ragazzi che stanno crescendo. Questa è la cosa più importante perché, passata la pausa dall’8 marzo, si entrerà nell’ultima parte del campionato e lì sarà determinante farsi trovare pronti”.

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