Cronaca

Morte sul lavoro: sabato l'autopsia sul corpo di Catalin Moise Robu

L'operaio edile residente a Ghisalba vittima dell'infortunio di lunedi scorso in città. L'esame servirà a chiarire la dinamica. A Cremona tragica escalation di casi mortali nel 2025: da 8 a 14

L'arrivo del magistrato sul luogo dell'infortunio lunedì scorso
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Il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo di Catalin Moise Robu, l’operaio edile di 55 anni deceduto lunedì a seguito della caduta dalla piattaforma mobile su cui stava lavorando, in un immobile in centro città. L’esame autoptico si svolgerà domani, sabato 21 febbraio e sarà utile per chiarire le cause della morte e a ricostruire la dinamica del tragico infortunio sul lavoro.

L’uomo stava lavorando su una piattaforma mobile ad un’altezza di circa 10 metri per verificare l’origine di un’infiltrazione dal tetto e ripararla, quando ha perso l’equilibrio, precipitando a terra. E’ morto sul colpo. Insieme a lui c’era anche il titolare della ditta, entrambi residenti nella bergamasca. Catalin Moise Robu, di origine romena, lascia la moglie Camelia e due figli, Riccardo e Simina, entrambi maggiorenni. Ma anche un paese, Ghisalba, che ha accolto con sconcerto la notizia. Bergamonews.it riporta le parole della vicesindaco, Bruna Sassi: “Abitano nella mia stessa via e sono qui in Italia da tanto tempo, tanto che il ragazzo è nato a Milano e la ragazza a Calcinate. Sono bravissime persone, riservate e perfettamente integrate nella nostra comunità”.

Nell’immediatezza dell’evento, avvenuto a poche decine di metri da palazzo comunale, è arrivato il cordoglio del sindaco di Cremona Andrea  Virgilio: “Mi stringo, a nome dell’Amministrazione comunale, alla sua famiglia, ai colleghi e a tutti i suoi cari. In momenti come questi le parole sono sempre poche, ma resta un impegno che dobbiamo sentire tutti: continuare a rafforzare, ogni giorno, l’attenzione alla sicurezza e alla prevenzione.

“La sicurezza è fatta di cura, formazione, procedure rispettate e controlli: un lavoro paziente e costante che riguarda tutti, senza semplificazioni. Come Comune continueremo a sostenere ogni percorso utile a diffondere una cultura della prevenzione e a collaborare con gli enti competenti. Oggi, prima di tutto, è il tempo del rispetto e della vicinanza: Cremona è accanto a chi sta attraversando questo dolore”.

Di pochi giorni fa il resoconto delle denunce di infortunio all’Inail in provincia a Cremona nel 2025: i lavoratori che hanno perso la vita sono passati da 8 a 14 in un solo anno, con un incremento del 75%: 11 gli infortuni mortali, 3 quelli in itinere.

 

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