Cronaca

Olimpiadi: medaglia d'oro per il cibo Made in Italy, a firma di Elisabetta Salvadori

La cremonese è responsabile del servizio food&beverage dei Giochi. Dall'apertura a San Siro fino al sipario dell'Arena di Verona, la sua esperienza a Milano Cortina

Elisabetta Salvadori, responsabile Food&Beverage alle Olimpiadi Invernali
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Tra la gioia di un intero mondo, quello sportivo e non solo, dimostrata con sfilate e medaglie, show e musica, domenica sera sugli spalti dell’arena Verona durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina c’era anche una donna che, in queste settimane di gare, ha portato in alto la bandiera della città del Torrazzo.
È Elisabetta Salvadori, cremonese doc, a capo del settore food and beverage dei Giochi Olimpici.

È grazie a lei e al suo team – composta da una sessantina di persone – che l’Italia e la sua cucina sono state osannate da atleti arrivati da tutte le parti del pianeta.
Dalla pizza al tiramisù fino alla torta della nonna: piatti e prelibatezze apprezzatissime tanto dai commensali quanto dal popolo dei social.

“Poco fa, di ritorno da Verona, camminavo nei corridoi – ci racconta Elisabetta – vedevo tanta gente anche al lavoro, tutti i miei colleghi e pensavo ‘non posso credere di aver fatto parte di un progetto così bello’. È stata un’esperienza bellissima, impegnativa, ma molto entusiasmante, che ieri è culminata con una cerimonia di chiusura unica e partecipata; devo dire che, come food and beverage, ha portato una certa soddisfazione”.

Elisabetta Salvadori

 

“Abbiamo servito circa tre milioni di piatti – spiega poi la responsabile -: sicuramente tra i più amati ci sono stati la pasta e la pizza, che hanno ‘cannibalizzato il pane’; ma poi anche i dolci che l’hanno fatta da padrone con il tiramisù, il famoso lava cake, la stessa torta della nonna (scelta da molti, forse, anche per il nome curioso all’estero) e tutta una serie di piatti che sono diventati instagrammabili e instagrammati”.

Elisabetta Salvadori ormai è cittadina del mondo, anche se nel cuore porta sempre la sua Cremona: dall’oratorio di Cristo Re alle estati passate alla Canottieri Baldesio, fino alle cucine di un’Olimpiade da record, per l’Italia e – grazie a lei – anche per la città del Violino.

“Questa è stata un’Olimpiade storica, con tante di novità, come appunto la dispersione geografica, ma soprattutto direi con dei risultati ottimi. L’altro giorno quando salutavo la Delegazione italiana, un tecnico mi ha detto: ‘per noi saranno Olimpiadi indimenticabili’; ecco – conclude Elisabetta con un sorriso –, anche per me saranno un’esperienza indimenticabile, unica e bellissima”.

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