Politica

Corpi civili di Pace per l'Ucraina, Ceraso presenta ordine del giorno

Maria Vittoria Ceraso lancia un appello all'UE per istituire Corpi Civili di Pace in Ucraina, affrontando la necessità di una risposta civile e umanitaria al conflitto

La consigliera Maria Vittoria Ceraso
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Un ordine del giorno a favore dell’ istituzione dei Corpi civili di pace europei già previsti nel Patto civile Psdc, Politica di sicurezza e difesa comune dell’Unione Europea e affinchè siano messe in campo dall’Unione Europea azioni concrete per far sì che il Mean e le altre organizzazioni della società civile europea possano operare in sicurezza in Ucraina facilitando corridoi umanitari: a presentarlo è stata la consigliera comunale Maria Vittoria Ceraso.

“In accordo con il Presidente del Consiglio Luciano Pizzetti, l’ordine del giorno sarà trattato prima in Ufficio di Presidenza dove saranno invitati per una testimonianza alcuni componenti cremonesi del Mean che hanno partecipato alle recenti missioni in Ucraina” spiega la promotrice.

“Nel quarto anniversario dell’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina non possiamo permetterci di far calare l’attenzione e la tensione emotiva sul conflitto nella consapevolezza che questa guerra riguarda direttamente anche ciascuno di noi. Perchè quello che succede in Ucraina ha a che fare con il destino dell’Europa” continua Ceraso.

“E’ in gioco tutto quello che è stato costruito dal dopoguerra in poi: il principio che i confini non si cambiano con la forza, e che la sicurezza e la stabilità si fondano sul rispetto delle regole internazionali. Se prevale l’uso della forza militare alle porte dell’Europa, questo non riguarda solo l’Ucraina, ma l’intero sistema di relazioni internazionali. C’è in gioco anche la sicurezza europea.

La risposta dell’Unione Europea, pur necessaria sul piano del sostegno militare e delle sanzioni, deve essere però integrata da azioni civili e diplomatiche che guardino al futuro e alla riconciliazione.

L’Europa deve investire anche in strumenti di prevenzione dei conflitti, di ricostruzione di pace e altri strumenti civili, culturali e sociali che sono importantissimi per completare una visione globale e una strategia su più dimensioni per una vera politica di sicurezza.

La pace non è solo assenza di guerra, ma costruzione attiva di relazioni e sicurezza umana, come sostenuto dalle numerose missioni del Mean (Movimento Europeo di Azione Nonviolenta), che dal 2022 ha portato la solidarietà di cittadini europei in Ucraina, testimoniando la necessità di una presenza civile.

In particolare l’iniziativa per i Corpi Civili di Pace Europei (Ccpe), sostenuta dal Mean e presentata in diverse sedi europee, mira a creare una struttura permanente dell’UE per prevenire conflitti, monitorare i diritti umani, educare alla pace e sostenere le popolazioni civili in zone di guerra o post-conflitto. L’Ucraina, come sottolineato dal Mean, rappresenta il luogo strategico da cui far partire questa iniziativa rendendo concreta l’Europa della solidarietà accanto a chi soffre.

Tra l’altro nella notte del 5 ottobre 2025, durante un pesantissimo attacco russo che ha colpito molte aree del Paese, si trovavano nelle vicinanze 110 attivisti del Mean di ritorno da una missione di pace (la quattordicesima dall’invasione russa del 2022), finalizzata all’incontro con le realtà vive della società civile ucraina, per costruire progetti su quelle che sono le loro reali necessità di andare avanti, nonostante la prossimità del confine russo, e per chiedere insieme all’Europa di istituire i Corpi civili di pace”.

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