Strade al buio a Cremona? Nel nuovo progetto led più luminosi
La risposta dell'assessore Zanacchi ai consiglieri Olzi e Fedeli dopo i frequenti black out sulla rete pubblica
Illuminazione pubblica carente: il tema è tornato ancora una volta alla ribalta in Consiglio Comunale, con l’interrogazione di Marco Olzi, capogruppo FDI, che ha segnalato i perduranti black out in varie zone della città, tra cui il cavalcavia della stazione ferroviaria, la zona di viale Po fino a piazza Cadorna, alcuni tratti di via Giuseppina, ma anche i quartieri Bagnara e Battaglione.
“Il Comune di Cremona – ha detto Olzi – ha da poco prorogato per un ulteriore anno il contratto di gestione dell’illuminazione pubblica con l’attuale concessionario, a causa dei ritardi nell’espletamento della nuova procedura di gara, con la conseguenza che i disservizi rischiano di continuare a fronte della spesa del Comune. Le numerose segnalazioni pervenute appaiono incompatibili con un corretto livello di manutenzione e gestione dell’illuminazione pubblica”
All’interrogazione ha risposto l’assessore Luca Zanacchi spiegando che “l’Amministrazione è al corrente delle criticità presenti in alcune zone della città che vengono segnalate da Edison, da AEM e anche dei cittadini. Le cause sono di vaio tipo e ci si sta già muovendo per porvi rimedio come dimostra la recente approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica per la riqualificazione e la gestione della rete di illuminazione pubblica e semaforica della città.
“I I problemi che stiamo riscontrando sono di duplice natura – ha detto Zanacchi -. Può esserci semplicemente la manutenzione ordinaria, ad esempio quella che riguarda i corpo luminoso che arriva a fine vita e su questi interventi il gestore è molto celere nella sua sostituzione, mentre altri problemi si verificano anche causa la vetustà degli impianti e quindi parliamo di quadri elettrici piuttosto che di cavi, piuttosto che porzioni della rete impiantistica che generano degli spegnimenti più massivi.
“Su questo il gestore, coordinato e controllato da AEM, interviene con delle tempistiche che sicuramente sono più lunghe. Il progetto che abbiamo approvato in Giunta e che a breve andrà a gara mira a dare la possibilità all’amministrazione di fare degli investimenti importanti di tipo straordinario su tutta l’impiantistica della città, compresi i semafori.
“Parliamo – ha continuato Zanacchi – di 14mila punti luce, parliamo di tantissime centraline e di quadri elettrici che devono essere necessariamente oggetto di investimento e di riqualificazione straordinaria”.
Per quantoriguarda la scarsa luminisità dei led, “è indubbio che il passaggio a suo tempo dalle lampade fluorescenti e tradizionali ai led ha generato un calo di lumen che non è una percezione, ma è un dato di fatto, ne siamo perfettamente consapevoli.
Nel nuovo progetto infatti abbiamo previsto un aumento di lumen, resteremo naturalmente sulla tecnologia led ma con dei corpi luminosi e delle strutture capaci di generare più luce sulla città. Questo è uno del principali obiettivi. E poi siamo intervenuti anche sui tempi di accensione e spegnimento, nel senso che da fine gennaio siamo tornati alla situazione ante 2023, quando a causa della crisi energetica fu operata la scelta di aticipare di un quarto d’ora lo spegnimento mattutino e di posticipare di altrettanto l’accensione alla sera”.
Tutto ciò per dire – conclude Zamacchi, “che si sta cercando di veramente intervenire nel minore tempo possibile laddove riusciamo e poi in prospettiva c’è appunto il progetto che dovrebbe traghettare la città fuori da questi problemi”.
Più difficile imnvece la rosulziuone dei problemi dovuti alle carenze della rete elettrica, quindicentraline, quadr, cavidotti, ancora vetusta nonostante gli investimenti promessi quando venne addudato l’appalto a CItewlum oggi Edison.
IL progetto che andrà a gar quest’anno promette prevede interventi strutturali a un canone di 2, 3 mioioni di euro l’anno
Tra le migliori da apportare quelle r elative alla sicurezza
ZANACCHI
Da fine gennaio inoltre è stato ripristinato il tempo di accenSione pre crisi energetica 2023, quindi un quarto d’ora in pià di accenSione SIA al mattino sia all’ imbrunire.