Lions Club Cremona Europea, "Premio donna": ecco chi sono le protagoniste
Il riconoscimento a sei donne: Luciana Adele Buschini Arvedi, Iole Galasso, Anna Garavelli, Ilaria Marzi, Sonia Tassini e Merit Chinenyenwa Adigwe
Una serata dedicata alle donne, quella celebrata a Cascina Moreni grazie all’organizzazione del Lions Club Cremona Europea che ha promosso il “Premio donna”, nona edizione. Una serata che ha visto premiate sei donne che si sono particolarmente distinte nei propri ambiti professionali e sociali. Il premio è stato assegnato a Luciana Adele Buschini Arvedi, Iole Galasso, Anna Garavelli, Ilaria Marzi, Sonia Tassini e Merit Chinenyenwa Adigwe.
A fare gli onori di casa, il presidente del sodalizio Emanuele Bettini e Carmine Scotti, socio e ideatore del premio.

“Quest’anno”, ha detto nel suo discorso Carmine Scotti, “ho sentito il bisogno di promuovere una riflessione su una tematica quanto mai attuale e preoccupante per la pace, con riferimento non solo a quella sancita dai grandi accordi internazionali, ma anche a quella che sperimentiamo in ogni ambito della nostra vita. La cronaca quotidiana è ormai piena di eventi che ricordano a tutti quanto la pace sia fragile.
I conflitti bellici un corso in Ucraina e nel Medioriente, i vari casi di discriminazione razziale, di femminicidi, di violenza femminile e l’uso distorto dei social stanno generando dolore, divisioni, paure e un conclamato senso di insicurezza.
Parlare di pace oggi, pertanto, significa parlare del futuro stesso dell’umanità. Il 25 novembre scorso si è tenuta la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ha contribuito a richiamare l’attenzione delle istituzioni e di tutte le componenti della società su questo aspetto che non può appartenere solo alle cronache giudiziarie.
La cronaca ci racconta che in Italia si consuma un femminicidio o omicidio di una donna ogni 72 ore (o pochi giorni) in media. Donne assassinate per la sola ragione di essere donne, il più delle volte per mano di uomini incapaci di gestire un rifiuto, che non tollerano l’emancipazione, l’indipendenza, l’allontanamento della donna che dicono di amare.
Non possiamo ignorare che questa sia una piaga sociale e una aberrazione culturale che confonde l’amore con il possesso. E’ un equivoco pericoloso, all’origine della prevaricazione in tutte le sue forme.
La crescita del ruolo delle donne nella società, che si misura anche nel crescente contributo alla vita politica del Paese, ha importanza non solo per il benessere personale, ma anche per il progresso sociale ed economico della società nel suo complesso.
Il tema è ben presente a livello internazionale, come dimostra l’agenda 2030 delle Nazioni Unite che ha come obiettivo il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne“. “Senza donne non si cresce”, ha concluso Carmine Scotti.
Anche per questa edizione, il premio va alle donne che hanno successo nelle proprie attività e che rappresentano un modello da seguire sotto il profilo umano per l’abnegazione e la tenacia nel raggiungere un obiettivo professionale per sé e per gli altri, per una società più equa fondata sul pluralismo e sulla partecipazione.

Le donne premiate:
Luciana Adele Buschini Arvedi: Conclusi gli studi, intraprende l’attività di gestione delle aziende agricole di famiglia. Nel 1964 sposa Giovanni Arvedi, imprenditore del settore siderurgico, con il quale condivide un lungo percorso di vita e di impegno civile. Ricopre il ruolo di presidente del Comitato di Cremona della Croce Rossa Italiana, distinguendosi per dedizione, capacità organizzativa e spirito di servizio verso la comunità.
Nel 1980 fonda, insieme al marito, la Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini che, in breve, diventa uno dei principali soggetti promotori di iniziative filantropiche e culturali sul territorio cremonese. Tra le opere realizzate, il Museo del Violino, il Campus di Santa Monica, il Campus Città di Cremona del Politecnico di Milano, la ristrutturazione
della Casa di Riposo La Pace e numerosi altri.
Nel 2011 il vescovo di Cremona, mons. Dante Lafranconi, le conferisce la nomina pontificia e le insegne argentee di Dama di Gran Croce dell’Ordine di San Gregorio Magno, prestigioso riconoscimento riservato ai laici benemeriti della Chiesa. Negli anni ha affiancato il marito nei viaggi di lavoro, occupandosi anche della cura delle relazioni istituzionali e dell’immagine delle attività imprenditoriali. E’ figura fondamentale nella storia culturale, sociale e artistica della città di Cremona.
Anna Garavelli: Si è laureata in Lingue presso l’Università Statale di Milano. Amministratrice delegata e comproprietaria di Terre Davis Srl. E’ attivamente impegnata nel mondo del sociale e delle fondazioni. Tra i suoi principali incarichi istituzionali si annoverano l’organizzazione della “Cena dei 500” a favore di MEDeA, evento di raccolta fondi destinato al sostegno delle attività di assistenza e alla promozione della ricerca clinica oncologica presso l’ospedale di Cremona.
E’ consigliera della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Onlus, ente filantropico impegnato nel promuovere la cultura del dono e sostenere progetti di solidarietà sociale, culturale e ambientale sul territorio cremonese, favorendo la coesione della comunità e lo sviluppo del terzo settore nel territorio. La sua attività crede nell’importanza di coniugare responsabilità d’impresa e azione civica, con un’attenzione particolare alle persone,
al benessere collettivo e allo sviluppo.
Iole Galasso: Vice prefetto vicario della Prefettura di Cremona, laureata in Giurisprudenza e abilitata all’esercizio della professione forense. In precedenza, ha prestato servizio presso la Prefettura di Bergamo dove ha svolto vari incarichi,
tra i quali quelli di Capo di Gabinetto, vicario del prefetto, dirigente dell’Area “Ordine e Sicurezza Pubblica” e, da ultimo, dirigente dell’Area “Servizi elettorali e Raccordo con gli Enti locali”.
Dal 2017 al 2019 ha ricoperto il ruolo di presidente supplente della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Brescia – Sezione di Bergamo. Da settembre 2024 a maggio 2025 è stata, inoltre, Commissario straordinario per la provvisoria gestione del Comune di Castione della Presolana, in provincia di Bergamo.
Presso la Prefettura di Cremona, attualmente ricopre anche gli incarichi, già svolti presso la Prefettura di Bergamo, di presidente della Commissione Elettorale Circondariale di Cremona, presidente della Commissione Territoriale tecnica Sostanze Esplodenti, della Commissione provinciale di Vigilanza di Pubblico Spettacolo e di coordinatore del Gruppo di lavoro per le attività di raccordo e monitoraggio sullo stato di attuazione delle misure connesse alle risorse del Pnrr destinate agli Enti locali.
Ha dato prova di non comuni qualità morali e professionali, oltre che di profonda sensibilità, in iniziative finalizzate ad offrire assistenza ai cittadini stranieri e alle donne vittime di tratta. Ha collaborato con associazioni, promuovendo azioni di sensibilizzazione e prevenzione contro la “violenza di genere” per assicurare un’azione integrata e multidisciplinare nella tutela delle posizioni dei più agili. Si è, inoltre, distinta nella gestione di attività legate alla prevenzione antimafia e alla sicurezza urbana con competenza e professionalità, ottenendo ottimi risultati.
Ilaria Marzi: Per la sua attività professionale svolta in Regione Lombardia prima come funzionario contabile presso la direzione generale della presidenza, poi come dirigente/responsabile di Unità/Struttura della direzione generale Famiglia e Solidarietà Sociale e della direzione generale Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale.
Ha inoltre ricoperto l’incarico di direttore Sociosanitario prima presso l’Ats di Pavia e attualmente presso l’Ats della Val Padana, dimostrando, nel corso dei propri mandati, grande sensibilità, umanità ed attenzione nella programmazione di interventi mirati alla prevenzione e al contrasto del disagio giovanile, delle dipendenze, delle agilità individuali e familiari.
Sonia Tassini: Laureata in Storia dell’Arte a Pavia si è specializzata all’Università di Genova con Rossana Bossaglia, approfondendo l’attività del pittore e restauratore cremonese Giovan Angelo Borroni, del quale ha curato la scheda
nel catalogo della mostra “Settecento lombardo” (Milano, Palazzo Reale). Ha collaborato con il Comune di Cremona, l’Amministrazione Provinciale e l’Azienda di Promozione Turistica. Suoi articoli sono apparsi su “Paragone”, “Critica d’arte” e “Arte lombarda”. Tra le sue varie pubblicazioni si possono citare “Sos arte in guerra. Le peripezie del patrimonio artistico cremonese (1915-1947)” e “La chiesa di Sant’Imerio in Cremona”.
Ha inoltre collaborato ai volumi Monache e libertà a Cremona: l’Isola dei Monasteri e Un amore per Cremona. È stata curatrice della mostra “Dante Ruffini 1905-1963 Lo studio dello scultore” e della mostra Immagini e voci del XVIII secolo.
La chiesa dei SS. Egidio ed Omobono. Ha partecipato come esperta alla puntata su Cremona per la serie “Storia delle nostre città” prodotta da Ballandi e Rai Cultura. È membro del Consiglio della Società Storica Cremonese e presidente
del Lyceum Club International di Cremona.
Merit Chinenyenwa Adigwe: Giovane stella della galassia gialloblù Conegliano, già campionessa d’Italia Under 18 e colonna portante delle Nazionali giovanili azzurre con l’argento Europeo Under 20. Campionessa del Mondo Under 21 e Mvp del torneo a Surabaya 2025, dove ha dimostrato il proprio valore assoluto come miglior giocatrice a livello internazionale.
Esempio di dedizione e talento nel ruolo di opposto, capace di distinguersi e di guadagnare con merito la convocazione nella Nazionale Seniores. Con ammirazione per la promozione nel volley d’élite sotto la guida di Julio Velasco, orgoglio della pallavolo italiana verso nuovi e prestigiosi traguardi mondiali.