Cronaca

Capitale della Cultura: primo tavolo dei promotori in Comune

La riunione si è svolta nei giorni scorsi, presenti diversi partner istituzionali. Tracciate le linee di indirizzo con la supervisione della società di consulenza incaricata

Il centro monumentale di Cremona
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Raggiungere il traguardo di Cremona Capitale della cultura nel 2029: in Comune si è svolta nei giorni scorsi la prima riunione dei soggetti promotori della candidatura annunciata dall’amministrazione Virgilio, un primissimo tavolo di lavoro con la supervisione della società incaricata della consulenza, la Itinerari paralleli srl. allo scopi di travviare le linee di indirizzo e gli obiettivi.

Il passaggio successivo sarà quello di coinvolgere un ampio ventaglio di partner locali: fondazioni, enti pubblici e privati, associazioni del terzo settore, in un dialogo aperto a tutta la città e la precisa intenzione di non fermarsi a quelli che già ora sono i punti di forza di Cremona, ma di proiettarla nel futuro. Dunque, un percorso partecipato di progettazione, con la valorizzare delle eccellenze tradizionali, ma anche di quanto di nuovo sta nascendo a livello universitario, gli interventi previsti di rigenerazione urbana e le nuove forme di espressività giovanile.

In questa prima riunione dunque sono stati delineati obiettivi e linee di intervento ma essenziale sarà il contributo di tanti stakeholder, in un percorso che punta ad includere, sperimentare e contaminare.

Al momento non è ancora uscito il bando per la candidatura (di solito esce ad aprile) solitamente gli step successivi sono a luglio la presentazione della manifestazione di interesse ed entro ottobre del dossier di candidatura.

Itinerari Paralleli srl è stata selezionata in virtù di una procedura comparativa che ha premiato anche l’esperienza pregressa della società, che ha accompagnato altre città nel percorso di candidatura, tra le quali Pordenone, che sarà Capitale Italiana della Cultura nel 2027.

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