Referendum sulla giustizia, perché votare no: incontro a Spazio Comune
Presenti, tra gli altri, Gian Carlo Corada (ANPI) ed Elena Curci (CGIL). Tra gli eventi presentati, la cena in Cascina Moreni e il dibattito con Rosy Bindi al Monteverdi
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Lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura, il sorteggio dei componenti, una riforma considerata inadatta e, a tratti, nociva; un attacco diretto alla Carta Costituzionale.
A poco meno di un mese dall’ormai noto referendum sulla giustizia che, i prossimi 22 e 23 marzo, chiamerà gli italiani alle urne, il confronto si accende anche all’ombra del Torrazzo.
In mattinata, a ritrovarsi e presentare le proprie ragioni nella sala eventi di Spazio Comune a Cremona sono stati i Comitati per il “No” della Provincia, capitanati dal Presidente dell’Anpi Gian Carlo Corada.
L’ex Sindaco cittadino – che in queste settimane veste anche i panni di Presidente del Comitato Cremonese “Società civile per il NO” -, affiancato da diversi esponenti politici e sindacali ha snocciolato i motivi della sua contrarietà alla proposta di riforma sulla separazione delle carriere tra PM e magistrati giudicanti, portata avanti dal Ministro Carlo Nordio.
“Sosteniamo il ‘no‘ a questa riforma perché la riteniamo superflua e, per certi versi, rischiosa – spiega Corada -. È una legge inutile, perché la separazione delle carriere è già sostanzialmente in vigore, ma anche pericolosa, in quanto modifica ben sette articoli della Carta. Il nostro obiettivo è difendere l’attuale assetto costituzionale, che garantisce il pieno controllo sulle autorità politiche e preserva quella separazione dei poteri che verrebbe compromessa in caso di vittoria del sì“.
E’ buona cosa ricordare che il referendum di marzo è costituzionale e, per questa ragione, non è necessario il cosiddetto quorum.
Proprio sull’affluenza alle urne, secondo i sondaggi, si gioca la partita tra l’uno e l’altro schieramento: se fino ad alcune settimane fa, infatti, i favorevoli erano la maggior parte, oggi la situazione è più fluida, con nessun risultato certo all’orizzonte.
La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare i prossimi appuntamenti prima della votazione.
Tra questi, la cena di autofinanziamento il 12 marzo alla Cascina Moreni e l’incontro con l’onorevole Rosy Bindi il 17 marzo al Teatro Monteverdi di Cremona.
Il comitato per il No ha inoltre strutturato un fitto programma di incontri di discussione su tutto il territorio provinciale.
