Cultura e spettacoli

Essere donna nell'Ottocento: quattro ritratti cremonesi nel Ridotto del Ponchielli

L'iniziativa del Soroptimist Club di Cremona e dell'Archivio di Stato è a ingresso libero, il 7 marzo. Intervengono lo storico Fabrizio Superti e la compagnia teatrale La Casta D

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Un incontro che dà voce a quattro donne della Cremona Ottocentesca di diversa età ed estrazione sociale. E’ il cuore dell’iniziativa del Soroptimist Club di Cremona in programma sabato prossimo 7 marzo alle 17:45 nel Ridotto del Ponchielli. Un’occasione speciale per vivere l’8 marzo, festa internazionale della Donna, unendo la ricerca storica e sociale con lo spettacolo.

“Ritratti di donne cremonesi dell’800” è il titolo dell’incontro a ingresso libero organizzato dalla presidente Soroptimist Silvia Lanzoni, con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Cremona che si articolerà in vari momenti.

Partendo da quanto documentato negli archivi del Tribunale, oggi conservati presso l’Archivio di Stato di Cremona diretto da Valeria Leoni, lo storico Fabrizio Superti  racconterà le vicende umane di altrettante donne: una nobile, la marchesa Aurelia Ariguzzi, protagonista di un clamoroso (per l’epoca) divorzio; e tre donne del popolo: Maria Bodini, a processo in un caso di procurato aborto; Carolina Mafezzoli, insegnante molestata dal presidente di un ente benefico; Maria Lottici, una giovane contadina tra le primissime attiviste del Socialismo cremonese.

Quattro esistenze diverse, unite dal desiderio – spesso ostacolato – di affermare se stesse in una società segnata da stereotipi, pregiudizi e profonde disuguaglianze.

Superti ricostruisce un intenso affresco storico e umano, fatto di conquiste e cadute, lotte e resistenza, che illumina il complesso universo femminile dell’Ottocento cremonese.

A fare da corollario al racconto, interverrà la compagnia teatrale amatoriale “La Casta D” di Denise Valentino, che interpreterà alcune delle vicende narrate.

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