Cultura e spettacoli

"Tra Segno, Sguardo e Colore", mostra collettiva delle allieve di Tartamella

Allestita al Museo della Stampa di Soncino dall'8 al 29 marzo, l'esposizione riunisce le opere di un gruppo di allieve provenienti da Soncino e dal territorio circostante

Un'opera di Angela Tartamella
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La mostra Tra Segno, Sguardo e Colore, allestita al Museo della Stampa di Soncino dall’8 marzo (inaugurazione alle ore 16) al 29 marzo, riunisce le opere di un gruppo di allieve provenienti da Soncino e dal territorio circostante, accomunate da un percorso di ricerca, crescita e sperimentazione sviluppato nel tempo sotto la guida dell’artista Angela Tartamella.

L’esposizione presenta una selezione di lavori che restituiscono la ricchezza e la varietà di sguardi, linguaggi e sensibilità maturate durante ore di confronto e pratica laboratoriale condivisa. Come sottolinea il curatore Simone Fappanni, “il segno diventa una traccia identitaria, un gesto che racconta una presenza e una presa di posizione nello spazio dell’opera”. In questo contesto, il segno si manifesta come espressione libera o meditata, mentre lo sguardo si configura come strumento di osservazione del reale e dell’interiorità, capace di trasformare l’esperienza in immagine.

Il colore, elemento centrale del percorso espositivo, si fa voce emotiva, narrazione e ritmo visivo, contribuendo a costruire opere che si muovono tra intuizione e consapevolezza tecnica. Ogni lavoro rappresenta un punto di equilibrio tra studio e libertà espressiva, dando vita a un dialogo plurale in cui le differenze si compendiano reciprocamente, come osserva Fappanni quando afferma che “la forza della mostra risiede nella capacità di tenere insieme le singole ricerche senza annullarne le specificità”.

I lavori di Susanna Betti, Silvia Bonvini, Maria Angela Brocchetti, Milly Donzelli, Lucia Frassini, Gabriella Gallina, Alessandra Goffi, Ma.Cri.Ve.Ta., Maria Rossi, Sara Tironi e Marina Valotto costruiscono un percorso espositivo articolato, nel quale ogni opera mantiene una propria autonomia linguistica pur dialogando con le altre. La mostra restituisce il senso del fare arte come esperienza condivisa, in cui il confronto diventa occasione di crescita e il laboratorio si configura come spazio di ascolto e di scambio.

La guida di Angela Tartamella emerge come presenza costante e stimolante, capace di accompagnare la maturazione di poetiche personali senza indirizzarle verso un linguaggio unico, come ricorda il curatore quando scrive che “l’insegnamento si traduce in apertura e fiducia nel percorso individuale”. Tra Segno, Sguardo e Colore si propone così come una mappa di esperienze visive che testimoniano la vitalità di un lavoro collettivo e la ricchezza delle possibilità offerte dal colore come strumento di ricerca e di espressione.

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