Avis, il dono del sangue dà spettacolo (di improvvisazione)
"Rosso", lo spettacolo andato in scena al teatro Filo lunedì scorso per sensibilizzare sull'importanza delle donazioni. Protagonisti 12 attori guidati da Stefano Guereschi
Un’iniziativa inedita per l’Avis comunale di Cremona per sensibilizzare sull’importanza del dono del sangue. Si intitola “Rosso” lo spettacolo di improvvisazione teatrale, andato in scena al teatro Filo lunedì scorso, in un format pensato apposta per l’occasione.
Protagonisti sono stati i 12 attori guidati da Stefano Guereschi, donatore che ha già realizzato spettacoli a favore di associazioni di volontariato, “ingaggiato” dal consigliere Beppe Piovani. Sul palco del Filo, davanti a una folta platea, ha spiegato il senso della serata, a ingresso libero con donazione: tutto quanto raccolto è andato all’Avis che lo utilizzerà per contribuire all’acquisto di tre nuovi lettini.
Tre gli atti andati in scena lunedì, tutti ispirati dalle suggestioni provenienti dal pubblico. “La giornata di un donatore” è stato l’unico stimolo fornito alla platea come punto di partenza dell’azione scenica, dopodichè gli attori hanno dato vita a una divertente serie di improvvisazioni che hanno fatto divertire e riflettere.
“Rosso utilizza il teatro d’improvvisazione come strumento per dare voce ai bisogni del territorio”, spiega Guereschi. “Gli attori, infatti, guidati solo dalla fantasia e dall’interazione con il pubblico, danno vita a storie inedite e sorprendenti, dove il Dono è il tema centrale. Lo spirito altruistico è uno degli insegnamenti cardine del teatro d’improvvisazione. Come una scena improvvisata, per funzionare, ha bisogno di sacrificare il proprio ego mettendosi al servizio dei compagni, così il teatro d’improvvisazione si mette al servizio della comunità e del pubblico, per sostenere le esigenze del territorio”
Sul palco Paola Anaclerio, Luca Andreocchi, Nicole Bottini, Valentina Faverzani, Monica Gazzola, Anna Loda, Giovanni Manenti, Diego Pasini, Elisa Peroni, Thomas Regola, Simone Rivaldi, Simone Saleri e Cristian Scaratti.
Per l’Avis comunale, presieduto da Giuseppe Scala,una nuova forma di coinvolgimento e sensibilizzazione, nella speranza di rialzare il flusso delle donazioni: per il momento Cremona è autosufficiente, ma la tendenza alla diminuzione è evidente e occorrono nuovi donatori. Lo si può diventare fino ai 60 anni, con il vantaggio di un monitoraggio costante delle proprie condizioni di salute durante tutto l’arco della vita.
Fotogallery: Federico De Cicco – @federicodecicco.visual










