Cultura e spettacoli

In auditorium del Museo del Violino il virtuosismo di Hadelich

Un concerto che ha visto l'esecuzione di classici del Novecento e le trascrizioni originali del maestro, uno dei grandi violinisti contemporanei

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“L’essenza del modo di suonare di Hadelich è la bellezza, che si manifesta nella miriade di modi di far vivere una frase sul violino, trasmettendo il messaggio musicale senza alcun impedimento tecnico e rivelando così qualcosa di una realtà che va oltre la nostra”.

Così il Washington Post ha definito Augustin Hadelich, uno dei più grandi violinisti contemporanei che lunedi serà si è esibito in duo con il pianista  Charles Owen nella rassegna STRADIVARIFestival al Museo del Violino.

Con il suo preziosissimo Guarneri del Gesù del 1744, appartenuto al leggendario Henryk Szeryng, ha eseguito capolavori del Novecento storico come la Sonata n. 3 per violino e pianoforte di Debussy, la Sonata per violino e pianoforte di Poulenc, la Sonata n. 5 per violino solo di Ysaÿe, la Sonata in re maggiore per violino e pianoforte di Prokofiev.

Passando poi a brani originalissimi come la trascrizione dello stesso Hadelich del Pange Lingua di Nicolas De Grigny, compositore francese vissuto a cavallo tra Sei e Settecento molto ammirato da Bach, e un pezzo di Toru Takemitsu, uno dei maggiori compositori giapponesi della nostra epoca. Noto per la tecnica fenomenale, le interpretazioni profonde e coinvolgenti e il timbro incantevole, Hadelich si esibisce in tutto il mondo e ha collaborato con tutte le principali orchestre americane, oltre che con Berliner Philharmoniker, le orchestre di  Vienna, Amsterdam, Londra e molte altre.

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