Latte, Ventura: "Da commissione regionale un grido di allarme"
La Lombardia affronta una crisi nel settore lattiero-caseario a causa di un surplus europeo. I prezzi del latte sono scesi a valori insostenibili per gli allevatori
“Le audizioni odierne hanno confermato che il comparto lattiero-caseario, asse portante dell’economia agricola lombarda e in particolare di territori come quello cremonese, sta subendo gli effetti di una crisi di sovrapproduzione europea che rischia di schiacciare i nostri allevatori. Come Fratelli d’Italia, siamo al fianco dell’assessore all’Agricoltura e sovranità alimentare Alessandro Beduschi per ribadire che la Lombardia non accetterà passivamente dinamiche di mercato che sviliscono il prodotto italiano”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Marcello Ventura, commenta l’esito della Commissione Agricoltura dedicata alla crisi del settore, che ha visto il confronto con i vertici di Assolatte, Coldiretti, Confagricoltura e delle principali sigle della cooperazione e del mondo agricolo.
“Il quadro emerso è di estrema gravità”, sottolinea Ventura. “Siamo di fronte a un eccesso di offerta nel Nord Europa, dove l’aumento della produzione e il fermo tecnico dei grandi impianti di polverizzazione hanno generato un surplus di latte che si è riversato nel nostro Paese. Questo fenomeno ha trascinato il prezzo del latte ‘spot’ verso valori insostenibili, che in alcune zone hanno toccato i 20-24 centesimi al litro, una cifra che non copre nemmeno i costi vivi della stalla. È un paradosso inaccettabile se pensiamo che, nel frattempo, la grande distribuzione continua a importare prodotti finiti dall’estero a prezzi irrisori, spesso con standard qualitativi che non hanno nulla a che vedere con le nostre eccellenze”.
Secondo Ventura, la sfida si gioca sulla trasparenza e sulla programmazione: “Dall’audizione è emersa con forza la necessità di strumenti strutturali, come una OCM latte, che permettano di programmare la produzione e gestire le crisi senza lasciare gli allevatori in balia della volatilità. Regione Lombardia farà la sua parte garantendo un monitoraggio costante e puntuale su tutta la filiera, affinché non si creino zone d’ombra dove prosperano speculazioni a danno dei produttori. Dobbiamo valorizzare il vero Made in Italy e rendere i consumatori sempre più consapevoli che scegliere un prodotto certificato e territoriale significa sostenere la nostra economia e la nostra salute”.
“Fratelli d’Italia continuerà a battersi per il principio di reciprocità a livello europeo: le regole devono essere uguali per tutti”, conclude Ventura. “Non permetteremo che la nostra filiera, fatta di investimenti, qualità e rispetto dell’ambiente, venga messa in ginocchio da flussi commerciali fuori controllo. La difesa della sovranità alimentare resta il nostro impegno prioritario per tutelare il lavoro e il futuro delle nostre campagne”.