Cronaca

Il gasolio a due euro al litro: "Isteria dei mercati" per il titolare di Keropetrol

In pochi giorni prezzi dei carburanti sono schizzati alle stelle per le tensioni nel Golfo Persico conseguenti agli attacchi militari in Iran. Isteria dei mercati o speculazione? Il parere di Enrico Mainardi

Un distributore di carburanti
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Le conseguenze della guerra in Iran, oltre ai risvolti tragici dei bombardamenti, hanno avuto immediate ripercussioni anche sull’economia, a cominciare dall’aumento del prezzo dei carburanti. Il gasolio in pochi giorni è arrivato a sfiorare, in alcuni casi, i 2 euro al litro e arriva a 2,50 in autostrada.

Per le associazioni di categoria dei gestori, Faib, Fegica e Figisc, si tratta di aumenti ingiustificati anche perché, dicono, i petrolieri sono tenuti ad avere riserve stoccate per almeno 30 giorni, proprio per mitigare l’effetto delle variazioni delle quotazioni sui mercati internazionali.

Ecco come spiega gli aumenti l’amministratore delegato della cremonese KeroPetrol, Enrico Mainardi:La prima motivazione è legata a un indicatore internazionale, tutti i prezzi dei prodotti petroliferi sono legati a questo indicatore internazionale che si chiama Platts, che viene costruito a Londra e quotidianamente dà un riferimento per ogni prodotto petrolifero. Il Platts, a partire da lunedì, quindi 4-5 giorni fa, ha avuto un’impennata molto forte, soprattutto sul gasolio. Stiamo parlando di più di 20 centesimi al litro. In più le compagnie petrolifere, quindi le raffinerie o comunque gli importatori, hanno da subito in questi giorni incrementato anche i costi industriali”.

Si può parlare di speculazione? “Volendo si può anche parlare di speculazione, sicuramente qualcuno ne ha anche approfittato. Secondo me è anche una mossa cautelativa sul futuro, però le posso già dire che, ad esempio, il Platts di domani di poco, ma scende. Non so se definirla più speculazione o isteria. Detto molto sinceramente, come sempre in queste situazioni il prezzo schizza in alto, forse troppo velocemente”.

UN prezzo aumenta molto velocemente, ma che poi scende molto lentamente: Ogni singolo distributore ha una dinamica di prezzo soggettiva che dipende da vari fattori”, la conclusione dei Mainardi.

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