Cronaca

Maxi giro di patenti "truccate": in dieci davanti al giudice per associazione a delinquere

Sotto accusa, anche il cremonese Jonathan Locatelli, considerato il presunto capo dell'organizzazione dedita al rilascio illecito di patenti

Fill-1

Udienza davanti al gup del tribunale di Brescia, questa mattina, per il cremonese Jonathan Locatelli, proprietario di quattro scuole guida in provincia di Brescia, di cui una con sede a Castelverde, ritenuto dagli inquirenti il capo del gruppo criminale che per anni avrebbe incassato denaro per rilasciare patenti di guida per mezzi pesanti senza di fatto effettuare i corsi obbligatori.

L’accusa è quella di associazione per delinquere finalizzata a far ottenere in modo irregolare patenti di guida di tipo B e carte di qualificazione del conducente per la guida professionale di mezzi pesanti per conto terzi.

Nel maggio del 2024, al termine delle indagini coordinate dalla procura e svolte dagli agenti della polizia stradale, della polizia provinciale e dei militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della finanza, Locatelli era finito agli arresti insieme ad altre tre persone, mentre 60 erano stati i denunciati a piede libero.

Oggi in dieci sono comparsi davanti al giudice per l’udienza preliminare. La segretaria di Locatelli, che è stata sentita, ha chiesto ed ottenuto il processo con il rito abbreviato, mentre altri, attraverso i loro legali, hanno chiesto di poter patteggiare. Il 26 marzo il giudice deciderà.

Il sodalizio criminale si sarebbe mosso per far ottenere a diversi candidati patenti di guida e/o certificati di qualificazione del conducente, attestando falsamente la partecipazione dei candidati al previsto corso di formazione obbligatorio. Per gli esami di conseguimento dei titoli, il gruppo avrebbe munito fraudolentemente i candidati di microcamere e auricolari miniaturizzati collegati con un suggeritore esterno che avrebbe fornito le risposte corrette.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...