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Juvi verso Pesaro, coach Bechi: "Sfida alla capolista, vogliamo competere con umiltà"

La Juvi riparte dopo la sosta con la trasferta sul campo della capolista Pesaro. Bechi analizza il momento della squadra, la classifica compressa e le chiavi della gara

Luca Bechi con accanto Antonio Colace
Fill-1

Il calendario rimette subito la Ferraroni Juvi Cremona davanti a una prova impegnativa. Dopo la sosta, la squadra di Luca Bechi torna in campo domenica 8 marzo alle 18 alla Vitrifrigo Arena contro la capolista Victoria Libertas Pesaro.

“La partita di Pesaro è un incontro di altissimo livello e di altissimo prestigio – sottolinea coach Luca Bechi in conferenza stampa nel negozio The Wall di via Mercatello -. Una squadra che è sempre stata considerata da seconda fila e non da vincitrice del campionato, ma con la continuità, con il modo di giocare, con il modo di difendere e con l’atteggiamento in campo piano piano ha conquistato fiducia. Adesso è diventata l’avversario da battere e lo è con merito”.

Il tecnico della Juvi entra nel dettaglio della qualità del roster marchigiano: “È una squadra ricca di talento ed esperienza, un mix molto forte di gioventù e qualità. Ci sono ragazzi come Virginio, Alessandro Bertini e Trucchetti, poi l’esperienza e il talento di Tambone e Bucarelli. Senza dimenticare Maretto che è uno dei giovani più interessanti del campionato, insieme alla coppia di stranieri e a poi Johnson, arrivato da poco, che può dare quella spinta in più nella corsa al primo posto”.

Per la Juvi la pausa è arrivata al momento giusto: “La sosta è stata necessaria e devo dire che arriva fagiolo perché avevamo una serie di piccoli problemi fisici da risolvere che stiamo cercando di metterci alle spalle. Guardiamo all’ultima parte del campionato con fiducia. Abbiamo voglia di raggiungere prima possibile i punti che ci separano dalla salvezza e poi passo passo vedremo quali saranno gli obiettivi che potremo raggiungere”.

Il campionato continua a presentare un equilibrio marcato, spiega ancora Bechi pensando alla classifica: “La cancellazione del campionato di Bergamo ha cambiato una serie di equilibri. Livorno e Pesaro hanno perso quattro punti, alcune squadre come noi e Torino ne hanno persi due. Questo ha inciso anche nella lotta per evitare i play out. Inoltre Bergamo è finita all’ultimo posto e questo ha rivitalizzato le ultime posizioni. Questo sconvolgimento a metà stagione è stato sicuramente un fattore. Il bello di questo campionato è l’equilibrio. Tutti possono battere tutti. Abbiamo giocato due terzi della stagione e questa è la caratteristica più evidente”.

Durante la pausa la Juvi ha lavorato su alcuni aspetti tecnici e sull’evoluzione del gioco: “La squadra sta bene. Il girone di ritorno con dieci partite e otto vittorie ci ha dato fiducia morale. C’è un equilibrio stabile, anche se va sempre mantenuto e rinfrescato perché cambia rapidamente. Abbiamo cercato di evolvere un po’ nel gioco, nelle dinamiche offensive e difensive, perché gli avversari ti studiano e cercano di mettere un granello di sabbia nei tuoi ingranaggi. Devi sempre essere in grado di proporre nuove idee e nuove soluzioni”.

Un aspetto che Bechi sottolinea è la risposta del gruppo anche nelle situazioni più complicate: “Paradossalmente è più facile giocare contro le squadre più forti perché la palla pesa meno. In queste dieci partite del girone di ritorno, gare insidiose come Pistoia in casa e Cento in casa sono state affrontate con il piglio giusto. E lo abbiamo fatto anche con assenze importanti: contro Cento mancava Allen, contro Pistoia mancava Bartoli e Allinei si fece male dopo un minuto. La squadra ha sempre trovato risorse per sopperire alle assenze e questo per lo staff è una grande soddisfazione”.

L’obiettivo alla Vitrifrigo Arena è quello di restare dentro la partita: “La soddisfazione più grande sarebbe competere contro la prima della classe e andare a giocare la nostra pallacanestro. A Pesaro c’è grande aspettativa, ogni partita in casa è un passo verso l’obiettivo della promozione. So che apriranno il terzo anello e ci sarà una cornice di pubblico importante. Noi vogliamo far vedere chi siamo, con grande umiltà ma anche con grande determinazione”… e tra le chiavi della partita Bechi identifica “la capacità di giocare sotto pressione e contenere il numero delle palle perse. Insieme ai rimbalzi sono le due voci fondamentali della partita. Se riusciremo a essere competitivi a rimbalzo e a sviluppare il nostro gioco senza subire la loro pressione difensiva avremo la possibilità di essere competitivi. Poi è chiaro che bisogna fare canestro e le percentuali devono aiutare”.

Pesaro, dal canto suo, ha un’identità offensiva molto precisa, spiega sempre il coach: “La loro caratteristica migliore è la capacità di condividere la palla. Sono bravissimi nella circolazione e nel trovare l’uomo libero. Difendere contro queste caratteristiche sarà la prima cosa. In casa loro sono anche in grado di imporre ritmo e quindi dovremo evitare che creino break importanti, perché quando succede in trasferta contro squadre di questa caratura diventa difficile recuperare”.

Infine uno sguardo al pubblico che seguirà la Juvi anche nelle Marche: “È sempre una grande soddisfazione quando vediamo i tifosi che ci seguono. Credo che ci sarà anche la cosiddetta curva marchigiana, perché abbiamo tre ragazzi di quella zona come Vecchiola, Barbante e Del Cadia. Già a Rimini avevano fatto sentire il loro sostegno e speriamo di avere lo stesso supporto anche a Pesaro”.

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